lunedì 28 agosto 2017

Steack al pepe verde di E. Spagnol

Ai mitici anni '70 e agli anni del Femminismo, dove la liberazione in cucina passava attraverso gli apriscatole il Calendario del Cibo italiano dedica la Gn alla Cucina senza cottura 


Un approfondimento lo dedichiamo a Elena Spagnol, alla sua capacità di prendere piatti internazionali, semplificarli per renderli disponibili ad ognuno di noi come testimone dei tempi in cui il tempo in cucina doveva essere ottimizzato senza perdere la qualità.
Al posto del blasonato filetto al pepe verde eccoci ad assaporare delle gustose bistecche di filetto al pepe verde

Steack al Pepe verde

Elena Spagnol, 100 piatti facili d'alta cucina, Sonzogno

4 bistecche di filetto
4 cucchiai di pepe verde
60 g burro
8 cucchiai di cognac
12 cucchiaini di panna liquida

Distribuite i grani di pepe verde si entrambe le facce delle bistecche premendo per farli penetrare bene. In una padella scaldate a fuoco vivace il burro, lasciandolo schiumare e comunci a prendere un colore ambrato.
Fate colorire le bistecche per due minuti per lato. Versare in padella il cognac, dategli qualche secondo per riscaldarsi, poi infiammatelo avvicinando cautamente un fiammifero ed aspettare che la fiamma si spenga.
Versare nella padella 2/3 della panna, mescolare bene per sciogliere i sughi e a fuoco moderatamente vivace fare addensare e aggiungete un pizzico di sale.
Quando la panna in padella è addensata unire la rimanente, scaldandola sempre a fiamma moderata e se necessario addensate, mescolando per avere una crema densa e liscia.
Disporre fette di carne sul piatto di servizio o piatto monoporzione, versate sopra la salsetta e i chicchi di pepe ben distribuiti, servire e gustare.

Questa è solo una delle ricette di Elena Spagnol preparate per la giornata senza cottura, le potrete trovare nel ricco articolo di Anna Calabrese di cui qui vi regalo una piccola panoramica

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venerdì 18 agosto 2017

Sciroppo di lamponi al vino bianco di Giovanni de Biasio

Oggi per la prima volta dopo nove anni, si il blog è nato nell'agosto del 2008, in questo mio piccolo spazio ho l'onore di ospitare un gastronomo d'eccezione e scrittore Giovanni de Biasio, un italiano che vive in Portogallo.
Per il Calendario del Cibo italiano e la Gn di Liquori e Sciroppi ci regala un delizioso sciroppo di lamponi e un piccolo suggerimento per utilizzare i lamponi al massimo.

SCIROPPO DI LAMPONI AL VINO BIANCO

500 g di lamponi
una bottiglia di vino bianco secco
1,2 kg di zucchero

Mettere i lamponi a macerare nel vino bianco per un paio di giorni. Filtrare, senza premere i frutti, aggiungere lo zucchero, mescolare e mettere sul fuoco. Appena prende bollore spegnere la fiamma, lasciare intiepidire e imbottigliare. 

È uno sciroppo piuttosto concentrato, adatto a cocktail, anzi, ho provato ad aggiungerlo al Gin Tonic con ottimi risultati! 
Va bene anche per fare la granita o come base per un sorbetto. 

Siccome non mi andava di buttare i lamponi, allora li ho passati, ho messo la polpa in un pentolino con un paio di cucchiaiate di zucchero, uno spruzzo di aceto di mele e l’ho fatto ridurre, poi ho aggiunto 4 o 5 gocce di olio essenziale di senape, ho messo in un vasetto e nei prossimi giorni la proverò con del formaggio. 

Ringrazio Giovanni per aver accettato di partecipare rendendo ricca e gustosa questa giornata come potete vedere ed assaporare da questo collage

Tantissime idee per prepararsi il liquore o lo sciroppo in casa

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mercoledì 16 agosto 2017

Mezzelune al formaggio e confettura di pere

Avere l'opportunità di scoprire nuove piccole aziende, che lavorano il prodotto artigianalmente raccogliendolo e lavorandolo in giornata per poter ottenere il massimo del gusto è una grandissima opportunità.
La piccola azienda il Capepe di Marciana sull'isola d'Elba ha omaggiato me e altre nove ragazze delle loro deliziose confetture e noi abbiamo cercato di creare un piatto che potesse esaltare la confettura e oggi per la Gn delle Confetture di Frutta del Calendario del Cibo italiano potrete scoprire in quanti modi può essere interpretata.
Ho scelto la confettura alle pere e pepe rosa per creare un piatto, assaggiando la confettura dal gusto delicato ma leggermente pungente dato da pepe ho pensato immediatamente ad un primo e " al contadin non far sapere ...." ecco quindi

Mezzelune al formaggio e confettura di pere e pepe rosa 
Dosi per 4-5 persone
250 g farina 00
150 g farina di semola rimacinata
4 uova intere
2 tuorli 
1 cucchiaio di olio evo
sale

Ripieno
1 patata media
80 g formaggio malga semi stagionato
70 g formaggio malga fresco
100 g confettura pere e pepe rosa
40 g burro
latte se serve
sale qb
pepe qb

Per condire
burro
100 g formaggio Puzzone di Moena
salvia
pepe rosa
Preparare la pasta mescolando le farine e setacciandole due volte, poi aggiungere un po' le uova, l'olio e un pizzico di sale e iniziare ad incorporare con una forchetta. Impastare con cura lasciando a parte un po' di farina che verrò aggiunta solo se necessario perchè la capacità di assorbire della farina varia molto anche con l'umidità dell'aria.
Formare con l'impasto una palla e metterla a riposare coprendola.
Preparare il ripieno
Prendere la patata sbucciarla e tagliarla a dadini molto piccoli che faremo sbollentare per alcuni minuti, poi scolare e passare in padella dove avremmo fatto sciogliere il burro e far dorare uniformemente infine mettere a raffreddare.
Per il ripieno in un mixer mettere le patate raffreddate, i formaggi e tritare tutto poi aggiungere la confettura ed amalgamare molto bene, se fosse necessario e fosse troppo densa aggiungere un goccio di latte ma senza esagerare il ripieno deve rimanere sostenuto, assaggiare e regolare di sale se serve, dipende molto alla sapidità dei formaggi. Appena il ripieno è pronto metterlo a raffreddare.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile, poi tagliarla in strisce.
All'interno di ogni striscia ad intervalli regolari mettere un pezzetto di ripieno, poi prendere un lato della sfoglia e ripiegarlo a combaciare con l'altro lato schiacciando leggermente per far aderire la pasta e facendo uscire l'aria in eccesso. Con uno stampo rotondo tagliare la pasta ripiena in mezzelune che metteremo da parte su un piano infarinato, continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.

Cuocere le mezzelune in abbondante acqua salata, nel frattempo tagliare a cubettini il puzzone. In una padella far dorare il burro con una foglia di salvia stando attenti a non farlo friggere.
Quando le mezzelune saranno cotte scolarle con delicatezza e metterle a mantecare nella padella con il burro fuso, aggiungere subito i cubetti di puzzone e mantecare per un minuto, aggiungere qualche bacca di pepe rosa e servire fumante.
Un piatto gustoso dove l'aromaticità della confettura viene esaltata dal contrasto armonico del condimento con il puzzone di Moena


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sabato 12 agosto 2017

Tortellini ai funghi per Francesca


Quasi agli sgoccioli arrivo a rendere omaggio alla vincitrice del gioco di Elisa - Cuocicucidici che ci permettere di conoscere meglio ognuno di noi attraverso i nostri blog con The Recipe-Tionist, possiamo prenderci il tempo di andare a cercare la ricetta che meglio rappresenta la vincitrice o che per noi è quella giusta da portare alla luce

Francesca è una ragazza splendida che ti conquista con il suo sorriso, ricordo ancora la prima volta che l'ho vista è nata una bella sintonia, lei sarebbe bravissima a raccontare l'emozione che si prova quando si incontra una persona e ci si accorge che è proprio come si immaginava. 
Ho scelto una delle sue prime ricette quando il suo blog era ancora agli inizi, una ricetta che per me la rappresenta, i tortellini che lei dedica alla suocera, ops no non chiamatela cosi ma come dice Francesca è la madre dell'occupante lato destro del letto. 
Questa ricetta è speciale perchè Francesca è così regala sorrisi, emozioni, risate e si fa amare anche da chi nell'immaginario collettivo dovrebbe essere una nemica, ma chi l'ha detto poi anch'io con mia suocera avevo un buon rapporto certo serve sempre venirsi incontro, non ostacolarsi e lasciare fuori dalla porta stupide gelosie 

Tortellini ai funghi
la ricetta è di Francesca

Per la pasta


250 g farina 00
150 g farina di semola rimacinata
4 uova intere
2 tuorli 
1 cucchiaio di olio evo
sale

Per il ripieno
100 g carne di maiale
100 g vitello
150 g mortadella
60 g di grana trentino
1 uovo
sale qb
pepe qb

Per condire
burro
finferli trifolati
Preparare la pasta mescolando le farine e setacciandole due volte, poi aggiungere un po' le uova, l'olio e un pizzico di sale e iniziare ad incorporare con una forchetta. Impastare con cura lasciando a parte un po' di farina che verrò aggiunta solo se necessario perchè la capacità di assorbire della farina varia molto anche con l'umidità dell'aria.
Formare con l'impasto una palla e metterla a riposare coprendola.

Preparare il ripieno, mentre la pasta riposa, cuocere la carne in un padellino con un pezzettino di burro, poi spegnere e far raffreddare. Poi tritarla con un mixer assieme alla mortadella ed amalgamare con grana grattugiato e uovo, regolare con sale e pepe, un pizzico di noce moscata, poi mettere a raffreddare per circa 20 minuti in frigorifero.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile e poi tagliarla in quadrati da circa 4 cm per Francesca perch lato, poi prendere il ripieno e metterne un po' all'interno di ogni quadratino.
Formare i tortellini piegando la pasta a triangolo facendo aderire bene gli orli. Dopo aver stretto tra il pollice e l’indice di entrambe le mani gli angoli del lato più lungo, fare ruotare con la mano destra il triangolo di pasta intorno all'indice della mano sinistra, poi riunire i 2 angoli e stringerli fino a farli combaciare. 
Una volta realizzato il primo tortellino procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Devo chiedere scusa a Francesca perchè i miei tortellini non sono troppo belli e perfetti ma oltre alla mancanza di manualità con questo caldo la pasta si seccava asciugava solo a guardarla pur avendola coperta

Ho servito questi deliziosi tortellini conditi con un filo di burro e dei deliziosi finferli trifolati
Un piatto delizioso con cui desidero ringraziare una grandissima Francesca per tutta la gioia che sa trasmettere

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giovedì 10 agosto 2017

Divina di Vittorio Cerea

Oggi nella giornata di San Lorenzo dove ognuno di noi almeno una volta ha trascorso un po' di tempo a guardare le stelle cadenti il Calendario del Cibo italiano dedica la giornata a quelle stelle che sono l'orgoglio della cucina italiana ecco quindi la GN delle Stelle Michelin

Abbiamo quindi l'occasione di interpretare una ricetta stellata ed è un vero onore poterlo fare.
Io ho scelto un dessert dei fratelli Cerea del ristorante "Da Vittorio" detentore di ben tre stelle Michelin
Divina 
dal libro "I segreti dei gradi chef - Da Vittorio - I fratelli Cerea" 

Dosi per una torta 20 cm 

Per frolla croccante al cacao
110 g burro
110 g zucchero
200 g farina debole
25 g cacao amaro

Per crema al cioccolato e caffè
210 ml panna
70 g miele acacia (al posto dello zucchero invertito)
8 ml caffè solubile
70 g mascarpone
420 g cioccolato al 55%
280 ml panna montata

Per pan di spagna al cacao
50 g tuorli
60 g uova
60 g zucchero
40 g albumi
15 g miele acacia (x zucchero invertito)
32 g farina per dolci
18 g cacao

Per decorare
Cacao in polvere

Iniziare la sera prima ad impastare gli ingredienti come per una normale frolla, facendo attenzione a non lavorare troppo la farina. Stendere l'impasto a pezzettini su una teglia e lasciare seccare per una notte. Poi cuocete a 160° per 25 minuti in forno statico

Preparare la sera prima anche il pan di spagna montando bene con le fruste i tuorli, le uova e metà dello zucchero fino a quando saranno belli gonfi
Setacciate la farina con il cacao e unire delicatamente al composto di uova montate.
Montate gli albumi aggiungendo lo zucchero rimasto e il miele, aggiungere delicatamente all'impasto, quindi trasferire in una tortiera e fate cuocere a 180° per 14 minuti in forno statico, quindi far raffreddare

Il giorno dopo preparare la crema
Mescolare la panna con il miele (o lo zucchero invertito) e il caffè e portare a bollore.
Poi aggiungere il cioccolato spezzettato aspettare qualche minuto, quindi mescolare fino ad avere una crema ben amalgamata e densa, lasciare raffreddare mescolando ogni tanto quindi aggiungere il mascarpone ed infine la panna montata si otterrà così una crema morbida ma sostenuta.
Ora non resta che montare il dolce.
Adagiate sul fondo di un cerchio apribile il pan di Spagna, ricopritelo con la crema al cioccolato e caffè per uno strato alto due dita, la crema è abbondante ne avanzerà un po'.
Traferire in frigorifero a raffreddare per almeno 2 ore.
Poi coprire tutta la superficie della torta con i pezzetti di frolla croccante, spolverare di cacao e servire
Semplicemente divina

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sabato 5 agosto 2017

Cartoccio cozze, vongole, scampi, totani

La cottura al cartoccio permette di preservare le proprietà nutritive di un alimento cuocendolo in modo delicato senza l'esigenza di troppi condimenti. Una cottura che unisce la delicatezza della cottura al vapore e del forno dove gli alimenti riescono ad esaltare i propri sapori rimanendo morbidi e gustosi 
Con la Gn del Cartoccio il Calendario del cibo italiano ci permette di conoscere la ricchezza di questo metodo di cottura
Gli alimenti possono essere avvolti in fogli di carta forno, alluminio, carta fata o anche fogli di ortaggi che aggiungeranno sapore alle pietanze
Non c'è limite alla fantasia per il nostro cartoccio, il mio sarà un cartoccio di pesce in carta forno

Cartoccio vongole, cozze. scampi e totani
Dosi per 4 persone
4 totani piccoli
400 g vongole
400 g cozze
8 scampetti
pomodorini datterini
ciuffi prezzemolo
alcune foglie basilico
vino bianco
olio d'oliva 
sale e pepe
4 fogli carta forno

Stendere un pezzo di carta forno sul piano di lavoro poi iniziare a creare il cartoccio, appoggiando nel centro del foglio il totano, le vongole, le cozze, due scampetti, i pomodorini datterini tagliati a metà e poi alcune foglie di basilico e prezzemolo, aggiungere sale e pepe, quindi irrorare con un po' di vino bianco e un filo d'olio.
Chiudere il foglio di carta forno con un pezzo di spago da cucina, prestare attenzione che tutti gli angoli siano chiusi quindi proseguire con le altre porzioni.
Infornare i cartocci o su una teglia da forno o in pirofile monoporzione
Quando si lega il cartoccio dove sono presenti le cozze bisogna lasciare il cartoccio un po' più morbido per poter permettere a cozze e vongole di aprirsi.
Far cuocere per circa 15- 18 minuti, poi sfornare attendere un paio di minuti e servire con la teglia monoporzione
Come aprirete il cartoccio il profumo di mare sarà il primo che vi catturerà, dopo non resterà che gustarlo

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