giovedì 6 aprile 2017

Bonet astigiano per Calendario del cibo italiano

Oggi un dolce che non avevo mai fatto o assaggiato e che oggi nella 
Gn del Bonet nel Calendario del Cibo italiano ho voluto preparare

Il bonet cos’è esattamente? 
Lascio a Giulia di Alterkitchen, da cui ho copiato queste righe, spiegarlo 
“ ….Non è facile per un non-Piemontese immaginare cosa sia il bonet prima di assaggiarlo. Un budino al cioccolato, penseranno i più, e invece è il matrimonio perfetto fra cacao ed amaretti, la consistenza quasi di un crème caramel, lo stesso accento di caramello a concludere un dolce senza paragoni….” 
Come si pronuncia? Sempre Giulia, che ringrazio, ci viene in aiuto
“ …. non è così facile per un non-Piemontese vedere scritto bonet e immaginare che si legga bunèt, con la U stretta alla francese e la E aperta come solo noi Piemontesi possiamo (la E di mEEEEnta – Piemontesi, voi mi capirete)….” 
La parola bonet vuol dire berretto e allude alla forma dello stampo più usato, circolare, con una colma nel mezzo che ricorda una sorta di copricapo in uso nel ’700. 

Bonet astigiano
Dal libro di GORIA, G., Cucina del Piemonte collinare e vignaiolo, Franco Muzzio Editore, 2002
Ho scelto quello che lui presenta come 
"....la vecchia formula del buonissimo budino dell'antico albergo Salera di Asti." 
1 litro di latte fresco intero
100 g savoiardi
1 tazzina colma di caffè
1 cucchiaio di caffè in polvere
2 cucchiai di rum
2 cucchiai di Marsala
120 g amaretti piccoli secchi
50 g cacao amaro
200 g zucchero
5 uova

Fate bollire il latte e lasciatelo un po' sfreddare. 
Sbriciolate fini e amalgamate col latte i savoiardi e gli amaretti: aggiungete nel latte il caffè liquido e quello in polvere e i 4 cucchiai di liquore. 
A parte in un grilletto (terrina) mettete lo zucchero, il cacalo e le 5 uova e sbattetele bene finché la pasta omogenea sia soffice e faccia il filo. 
A questo punto incorporate poco per volta il latte nelle uova sbattute, rimestate e mischiate bene. Caramellate con lo zucchero uno stampo da budino, versate l'impasto nello stampo e mettetelo a cuocere a bagnomaria nel forno già caldo per circa 30-40 minuti. Naturalmente ve ne sono infinite variazioni, si può dire una per famiglia, in giro per il Piemonte. 
Un dolce veramente delizioso
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3 commenti:

  1. Da piemontese amante del bonet non posso che apprezzare e aggiungere alla lista delle ricette da sperimetnare :)

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  2. sapessi quanto mi intriga, questo.. e come ti e' riuscito bene, manu! complimenti!

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  3. Lo preparava mia nonna, biellese, ma io lo avevo completamente dimenticato. Vedere il tuo, bellissimo, me lo ha riportato in mente, grazie!

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