mercoledì 31 agosto 2016

Pasta fresca al finocchietto profumatissima

Agosto sta finendo per lasciare spazio al fresco settembre, ma i suoi profumi sono nell'aria ed oggi il calendario del Cibo Italiano profuma d'estate è la GN dell'Anice e del Finocchietto e la splendida ambasciatrice Valentina del blog "Di verde di viola" ci porterà a scoprirne tutte le caratteristiche
Io ho pensato che poteva essere festeggiato con la past
a fresca
Non ho la pretesa di essere brava, ma riesco a destreggiarmi abbastanza quindi oggi grazie al mio finocchietto splendido e profumatissimo, è l’occasione giusta per un piatto delizioso come le pappardelle al finocchietto, 
ma si possono preparare anche le tagliatelle
150gr farina bianca
50gr semola di grano duro
2 uova
cimette finocchietto
un pizzico di sale

Prendere le cime del finocchietto spezzettarle (solo le cimette morbide, non i rametti) 
e mescolarle alla farina, poi aggiungere le uova ed amalgamare molto bene fino ad avere un bell'impasto e mettere a riposare coperto per un po’. Stendere la pasta con il mattarello o con la macchina della pasta, in una sfoglia sottile.
La pasta deve essere sottile ma non troppo, perché potrebbe rompersi avendo il finocchietto al suo interno.

Una volta stesa tagliare le pappardelle (o tagliatelle come preferite) e spolverarle con della semola per evitare che si attacchino.
Al momento di cuocerle tuffarle in acqua bollente per qualche minuto, poi condirle a piacere le pappardelle con del buonissimo sugo di pomodorini freschi o le tagliatelle con burro fuso e grana.
Per accentuare il profumo del finocchietto, metterne un rametto nell'acqua di cottura, servire e gustare questa delizia.
Un piatto semplice, ma dal successo assicurato che profuma d'estate.

Questo il mio piccolo contributo per una grande e profumatissima giornata del
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giovedì 25 agosto 2016

GN della Carne Salada per Aifb, una delizia da gustare

Oggi nel calendario del cibo italiano si festeggia la GN della Carne salada ed io ne sono orgogliosamente l'ambasciatrice


La Carne Salada è la regina della norcineria trentina,un prodotto apprezzato anche in preparazioni gastronomiche d’eccellenza ma che rimane legata al territorio e alla sua anima popolare.
La sua storia è antichissima perché conservare la carne di bovino con il sale, nasce dalle norme per il transito delle merci varate dal Principe Vescovo Bernardo Clesio, ma la sua storia potete continuare a leggerla nel mio articolo per Aifb

La carne salada si può anche preparare in casa

1 kg fesa di vitellone 
40 gr sale grosso
4 gr pepe nero macinato al momento
4 gr aglio fresco spezzettato
qualche bacca di ginepro
2-3 foglie di salvia
1 rametto rosmarino
2 foglie alloro

Prendere la carne e pulirla bene da ogni parte di grasso esterno, quindi massaggiare con il sale e la miscela di spezie e mettere in un contenitore adeguato al pezzo, in casa si può usare una ciotola di vetro, schiacciare la carne con un peso quindi coprire e mettere al fresco non più di 6-8°, se si prepara in casa è meglio tenerla in frigorifero. 
Ogni giorno prendere la ciotola e girare la carne per una profumazione più uniforme.
Se dopo 8 giorni la carne non è ben immersa nel suo liquido (contenitore troppo grande), aggiungere un po’ di vino bianco aromatico, perfetto un Traminer.
Dopo 15 giorni (20 per pezzi più grandi) la nostra carne salada è pronta, dopo aver tolto il sale ancora rimasto, per essere gustata
La carne preparata in casa si ossida un po' sul lato esterno, ma questo non compromette la bontà.
La carne salada può essere consumata cotta con fettine leggermente più grosse e scottate in padella accompagnata da fasoi en bronzon con pane nero o con fettine sottilissime leggermente bagnate da un filo d’olio d’oliva del Garda e qualche scaglia di grana trentino dando il meglio di se
Ora non resta che andare a scoprire le bontà preparate da
Enrica, Antonella ed Elena, 
che ringrazio per aver deciso di partecipare a questa bellissima giornata del
 

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mercoledì 24 agosto 2016

Torta de formenton con confettura di corniole

Il grano saraceno o nel dialetto trentino "formenton" per secoli è stato un cerale molto amato diffuso nelle campagne d'alta quota dove altre varietà non resistevano alla siccità e agli sbalzi termici.

Grano molto resistente, proveniente dall'oriente sembra debba il suo nome dalla terra dei saraceni, era conosciuto in Europa molto prima dell'avvento del mais.
Le farine preziose del "formenton" erano ottenute a fatica proprio perchè veniva coltivato su pendii scoscesi ed in Trentino era prevalentemente coltivato nella valle dei laghi, sulle colline che circondano Cavedine anche se purtroppo oggi è una coltivazione quasi scomparsa
Con la farina di grano saraceno, che possiamo trovare a grana grossa e fine si possono preparare molti piatti tra cui tagliatelle, polenta, pane e molti dolci

Oggi nel Calendario del cibo italiano oggi si festeggia la GN delle torte di grano saraceno e la bravissima Erica del blog "Il sole in cucina" ci porta a scoprirne le caratteristiche
Le torte di grano saraceno ben si sposano con delle confetture dal gusto deciso e io oggi per accompagnare questa particolarissima torta ho scelto la confettura di corniole
TORTA di "FORMENTON" con confettura di corniole

Le corniole, o cornale in trentino, è un frutto un po' selvatico quasi sconosciuto, le corniole molto mature hanno un gusto molto particolare e dissetante, ma i frutti non completamente maturi sono perfetti per preparare una deliziosa confettura

Confettura Corniole
1150 gr corniole con nocciolo (950gr snocciolate)
400 gr zucchero

Raccogliere le corniole a mano cercando di non schiacciarle per non rovinarle
Si possono snocciolare le corniole o si possono cuocere intere per poi togliere gli ossi, quando saranno ben cotte, passando la polpa in un colino.
Io questa volta ho scelto di cuocerle intere, per poi passare successivamente la polpa da un colino a maglie non troppo fitte, però la prossima volta le snocciolerò prima lo trovo molto più pratico.
Cuocere le corniole a fuoco lento per circa due ore, mescolando ogni tanto per non farle attaccare a cottura quasi ultimata aggiungere lo zucchero e far cuocere ancora un po'. La confettura di corniole non è dolcissima ed ha un gusto molto particolare

Torta di Grano saraceno o formenton
Teglia da 24cm
200 gr farina grano saraceno fine
200 gr zucchero 
200 gr burro morbido
125 gr mandorle tritate fini o farina
5 uova
1/2 bustina di lievito

Mescolare il burro con lo zucchero fino ad avere una bella pomata, quindi aggiungere uno alla volta i tuorli e mescolare molto bene
Aggiungere la farina, le mandorle tritate fini e il pizzico di sale mescolare per amalgamare bene.
Montare gli albumi a neve ferma quindi aggiungerli delicatamente per non smontarli all'impasto precedentemente preparato
Trasferire l'impasto nella teglia, poi infornare a 180° per circa 45 minuti.

A cottura avvenuta, sfornare e far raffreddare.
Quando è ben raffreddata tagliarla in due strati e farcirla con la marmellata di corniole, servire spolverata con un filo di zucchero a velo.
Una torta deliziosa con un gusto molto caratteristico
Questa la mia proposta per il Calendario del cibo italiano
Con il grano saraceno però si possono preparare anche delle deliziose crespelle o del buonissimo pane che si possono gustare a colazione con la confettura di corniole



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lunedì 15 agosto 2016

Trittico di gelati al mirtillo

L'estate per molti è sinonimo di vacanza e spensieratezza e il solo pensiero ci fa tornare bambini quando andando per i boschi raccoglievano quella piccole bacche che ci catturavano con il loro aspetto goloso, perchè i frutti di bosco sono molto più gustosi mangiati appena raccolti

Oggi inizia la settimana dei frutti di bosco che Aifb per il suo calendario del cibo italiano ha voluto dedicare a queste meravigliose delizie della natura e grazie alla bravissima ambasciatrice Fausta del blog "Caffe' col cioccolato" potremmo scoprirne tutti i segreti
Tanti sono stati i dubbi prima di decidere con quale preparazione avrei potuto festeggiare degnamente questa settimana, ma poi ho realizzato che iniziava il 15 agosto giorno in cui anche il mio piccolo blog ha un appuntamento importante infatti sono passati 8 anni da quando ho iniziato questa avventura e quindi doveva essere una ricetta che rappresentasse anche il blog, l'associazione tra mirtilli e gelato è stata immediata e poi era tantissimo che due splendidi gelati di Stefania erano in lista d'attesa si trattava solo di adattarli all'occasione, ecco come è nato il mio:

TRITTICO di gelato al mirtillo con mirtilli caldi e brinati

Una degustazione di gelati con un gelato ai mirtilli istantaneo, un gelato alla vaniglia con mirtilli caldi e un gelato ai mirtilli tradizionale con mirtilli brinati

Purtroppo quest'anno la stagione è stata un po' strana con una primavera fredda e piovosa che ha compromesso la produzione dei mirtilli di bosco, anche dove li raccolgo normalmente oltre ad essere ancora acerbi ce ne sono pochissimi quindi ho dovuto ripiegare sui mirtilli coltivati buonissimi ma un po' diversi
I mirtilli di bosco inoltre danno una colorazione più decisa al gelato, come potete osservare dalla foto di questo gelato al mirtillo degli anni scorsi

GELATO ai mirtilli ISTANTANEO
di Jamie Oliver grazie a Stefania 
300 gr mirtilli surgelati da almeno 24 ore
300 gr yogurt bianco naturale denso (o colato) freddo da frigorifero
un paio di cucchiaini di zucchero a velo o miele

Mettere nel mixer la frutta ancora surgelata, lo yogurt ben freddo e lo zucchero a velo o il miele a piacere
Frullare ad alta velocità' finché' il composto sara' ben amalgamato e cremoso, ci vuole proprio un attimo


GELATO alla vaniglia delizioso 
di Martha Stewart grazie a Stefania

397 gr latte condensato zuccherato (1 lattina)
500 ml panna fresca da montare
vaniglia in polvere 
2 cucchiai di Gran Marnier

Mescolare in una ciotola il latte condensato con la vaniglia ed il liquore.
A parte montare la panna molto soda, quindi unire con delicatezza i due composti mescolando dal basso verso l'altro cercando di non smontare troppo il tutto. Versare in uno stampo a piacere il composto ottenuto
Far riposare almeno otto ore in freezer, quindi servire a piacere.

Questo gelato non deve essere mescolato e non va messo nella gelatiera rimane di una consistenza deliziosa

GELATO ai mirtilli tradizionale

2 albumi
100 gr zucchero
50 ml acqua
200 ml panna
200 ml mirtilli freschi

Mettere in un pentolino lo zucchero con l’acqua e mettere sul fuoco fino a quando si arriverà a 121° o al punto delle grandi bolle e lo zucchero fa il filo
Nel frattempo finche si prepara lo zucchero iniziare a montare gli albumi
Quando lo zucchero è pronto aggiungerlo a filo agli albumi che continueremo a montare fino a quando saranno freddi, si fa così una meringa all'italiana ed abbiamo la pastorizzazione delle uova
Preparare i mirtilli frullarli con un po' di limone e un cucchiaio di zucchero. 
Montare la panna e poi aggiungerla lentamente agli albumi montati ed infine aggiungere anche i mirtilli frullati
Mettere poi il tutto a raffreddare per un po’ poi mettere in freezer avendo l'accortezza di mescolare con una spatola il gelato ogni mezz'ora, quando il gelato è pronto lasciarlo in freezer

Presentazione
Prima di servire la degustazione di gelati al mirtillo, prendere alcuni mirtilli, passarli nello zucchero e metterli in freezer.
Prendere degli altri mirtilli e metterli in un padellino con un po' di zucchero di canna e mettere sul fuoco a fiamma bassa, appena i mirtilli iniziano a caramellare scuoterli leggermente e spegnere.

Adesso non resta che preparate il piatto servire una pallina di gelato per tipo, mettendo al centro del piatto il gelato alla vaniglia.
Decorare con i mirtilli brinati i due gelati al mirtillo
e con i mirtilli caldi il gelato alla vaniglia
 Questo il mio contributo per
ora non ci resta che gustare questa delizioso trittico di gelati al mirtillo




Fausta Lavagna

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giovedì 4 agosto 2016

GN della Peperonara per Aifb

Il peperone è un ortaggio estivo e con i suoi colori ci fa pensare alla calda d'estate, molti sono i piatti con lui protagonista, ma quello che più lo rappresenta e dove è un protagonista assoluto è la peperonata, un piatto solare come la tavolozza di un pittore.

Oggi in Aifb si festeggia la GN della peperonata e io ne sono l'orgogliosa ambasciatrice

La peperonata fu da sempre un cibo nato dal popolo e per questo non venne mai riconosciuta o solo in parte accennata nei ricettari storici, la prima testimonianza fu grazie a un ricettario di un ufficiale prigioniero in un campo austriaco che per sollevare l'umore dei propri soldati decise di farsi raccontare le loro ricette del cuore ed è così che viene descritta la peperonata:
“Tutto a freddo si mette il peperone tagliato a strisce fini, la cipolla a fette e i pomodori a pezzetti, con burro, olio, sale e pepe e si fa cuocere”


Per sapere molto di più su questo meraviglioso piatto potete leggere il mio post in Aifb 

Come possiamo ben immaginare un piatto popolare ha mille sfaccettature ed oggi abbiamo l'occasione di girare per l'Italia assaporando le meravigliose peperonate preparate da: 

- Enrica di Il sole in cucina
   che con la sua bellissima peperonata che ha messo il sole nel piatto

  e la sua peperonata calabrese ricchissima di profumi e preparazione particolare   per esaltate tutte le verdure

- Valentina di Di verde di viola
   la sua peperonata si arricchisce con capperi ed olive ed è sicuramente           buonissima

- Giuliana di La Gallina vintage
   la sua peperonata parla milanese e sono curiosissima di scoprirla

- Lucia di Le ricette di Luci
  ci porta a scoprire la versione lucana della peperonata

- Marianna di Sapori e dissapori
   come sarà la sua peperonata originale, non mi resta che scoprirl

- Tamara di Perle e ciambelle
  la sua peperonata fa del peperone il re

- Lorenza di Bazzicando in cucina
  ci propone una particolarissima peperonata al forno

  una peperonata ricchissima da pura acquolina con con peperoni, cipolle, olive e   pomodoro, maggiorana fresca, pinoli tostati, peperoncino e pomodorini freschi,   più una spruzzata di ricotta infornata 
- Silvia di La masca in cucina
  la sua è la peperonata della nonna, io sono curiosa di leggere la ricetta

Una giornata strepitosa in cui la peperonata, grazie alla ragazze che hanno voluto esserci, farà desiderare a tanti d'averne un piatto per pranzo

Grazie ragazze
con le vostre peperonate ci avete regalato un giro goloso e ricchissimo di profumi per il

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