domenica 28 aprile 2013

Chili con cipolle e piadina ........ gustosissimo per Mtc

La mia è una cucina abbastanza tradizionale soprattutto nei sapori, mi piace sperimentare ma generalmente sempre in un equilibrio di sapori. Quando visito un posto nuovo cerco sempre di provare la cucina locale, però ammettiamolo pure che la mia cucina è fondamentalmente nostrana. 



La ricetta proposta questo mese per Mtc il Chili di Anne mi ha veramente spiazzato, non per la cucina texana ma soprattutto per l’uso del peperoncino che qui in casa non viene proprio apprezzato. 

Saltare il mio appuntamento mensile per un po’ di peperoncino mi sarebbe dispiaciuto e così ho aspettato il momento propizio per farlo, questo fine settimana ero sola quindi l’occasione giusta 

600gr muscolo di vitellone 
2 peperoncini freschi 
origano e timo come spezie 

cipolle e piadina per accompagnamento 

Non ho trovato i peperoncini secchi, quindi ho utilizzato due peperoncini freschi, piuttosto piccanti che ho prima abbrustoliti in forno e poi spellati. Ho seguito il consiglio di Anne, del suo validissimo post che vi consiglio di guardare, di aprire le finestre quando si abbrustoliscono i peperoncini al forno però nonostante questo per due giorni la casa era inebriata di peperoncino e la mia allergia se né giovata, mi sa che userò i peperoncini come cura. 

I peperoncini dopo averli fatti riposare in un sacchetto di carta, li ho passati al setaccio fino ad ottenere una bella cremina di peperoncino ad assaggio anche piuttosto piccante. 

Ho preso il mio pezzo di muscolo e l’ho tagliato a cubetti abbastanza piccoli. 

Quindi in una pirofila con coperchio, ho messo i cubetti di muscolo con la salsina di peperoncino ho mescolato bene per distribuire bene la salsina, ho aggiunto un po’ di timo ed origano come spezie, quindi ho chiuso con il coperchio mettendo sotto il coperchio un foglio di carta forno che permette una cottura molto delicata. 

Ho fatto cuocere a fuoco basso per un paio d’ore mescolando ogni tanto facendo attenzione al vapore che esce quando si solleva la carta forno. A cottura quasi avvenuta togliere la carta forno e coprire solo con il coperchio.

Io me lo sono quasi dimenticata sul fuoco e la carne si è quasi disfatta. 
Assaporare il giorno dopo sarà molto più gustoso, astenersi da assaggiare o rimarrete senza. 

Veramente saporitissimo io ne ho gustato una mono porzione con delle ottime cipolle lesse che ben si amalgamano con il gusto deciso del chili e con degli spicchi di piadina 

Il chili mi ha spiazzato ancora una volta, mi ha conquistata per il gusto deciso leggermente piccante, ma non invasivo, peccato averne fatto poco però abbastanza per farlo assaggiare questa sera e verrà apprezzato. 

Come sempre MTC è grande
Grazie a Ale, Dani e Anne per la splendida ricetta proposta


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lunedì 8 aprile 2013

Filoncini di semola e olive

Filoncini di semola alle olive ...... un pane semplice per esaltare il gusto meraviglioso dell’oliva. 
In questo pane l’oliva è protagonista principale, un pane che può essere mangiato anche come spuntino e non solo a tavola. Un pane ricco che per me ha un gusto particolare perché le olive sono le nostre. L’oliva da tavola è un frutto meraviglioso, che però ha bisogno di una lunga lavorazione prima di poter essere assaporata. 

Pre-impasto 
120gr acqua 
115gr farina bianca (proteine 13%) 
7gr lievito di birra fresco


Impasto 
Pre-impasto tutto 
280gr acqua 
3gr lievito di birra fresco 
450gr semola di grano duro 
1 cucchiaino di malto 
2 cucchiai olio d’oliva 
1 pizzico di sale (pochissimo le olive sono ricche di sale)* 
Olive snocciolate abbondanti un po’ a pezzi e molte intere 

Piccola precisazione 
le olive sono piuttosto salate ed usandole abbondantemente in questo pane non è necessario salare l’impasto. Le mie poi sono casalinghe quindi saporitissime e il sale l’ho quasi omesso e come olio ho usato quello del Garda con la stessa profumazione delle olive cresciute col l’aria del Garda 
Le olive vanno messe un po’ a pezzi nell’impasto, ma tenetene una buona manciata intere da mettere quando si formano le pagnottine. 

Procedimento
Amalgamare in una ciotola gli ingredienti del pre-impasto, coprire la ciotola della pastella con della pellicola e lasciare lievitare per 3-4 ore fino a quando l’impasto sarà completamente lievitato e inizierà a cedere. 

Quando il pre-impasto sarà pronto aggiungere l’acqua, il lievito e il malto dell’impasto e mescolare per amalgamare il tutto quindi aggiungere un po’ alla volta la semola rimacinata, l’olio d’oliva, un pizzico di sale (pochissimo) e un po’ di olive a pezzi. Impastare molto bene l’impasto, si può fare a piacere anche con un impastatrice o macchina del pane, sarà un impasto molto idratato e morbido. Se risultasse troppo morbido, aggiungete un paio di cucchiai di semola, ma non troppi mi raccomando. Coprite e mettere a lievitare fino al raddoppio. 

Quando il nostro impasto sarà ben lievitato, trasferirlo su una spianatoia spolverizzata con della semola, dividere l’impasto in tre parti. Ad ogni pezzo aggiungere delle olive intere, quindi arrotolare ogni pezzo su se stesso fino a creare un bel filoncino che metteremo su una spianatoia a lievitare. Usate lo stesso procedimento con gli altri due pezzi quindi metterli vicini al primo a lievitare. 

Tra un filoncino e l’altro potete mettere un po’ di carta forno con un distanziatore (che andrà tolto prima d’infornare) per evitare che i filoncini lievitando si uniscano. 



Coprire e far lievitare fino quasi al raddoppio, quindi infornare a 220° per circa 25-30 minuti. 


una delizia da gustare in ogni momento della giornata



un profumo di primavera in una giornata ancora meteorologicamente invernale



Con questo profumatissimo pane vi auguro buona settimana.


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