venerdì 20 dicembre 2013

Patè di pollo alla senape con crostini e salsa al prezzemolo per augurarVi Buone Feste

Fra pochi giorni è Natale
si pensa al menù della vigilia, ma forse manca l'idea per un piccolo antipasto perchè non pensare a un semplicissimo patè addobbato per la Vigilia?

200gr petto di pollo
150gr mascarpone

2 cucchiai marsala 
1 cucchiaino senape
Pan carrè
Sale e pepe


Tagliare il petto di pollo a dadini e mescolarli con un cucchiaino di senape. 

Metterli in una padella e farli sigillare bene, quindi irrorare col marsala e portare a cottura regolando di sale e pepe.
Lasciare raffreddare i bocconcini di pollo, quindi frullarli incorporando il mascarpone. Quando il nostro patè sarà bello cremoso ed amalgamato trasferirlo in uno stampino unto o meglio foderato con della pellicola, sigillare e trasferire in frigo per un paio d’ore.

Il patè si può accompagnare con del buon pane o più semplicemente con dei crostini fatti con del pan carrè. 

Spennellare leggermente delle fette di pan carrè con un po’ di senape, quindi tagliare nella forma desiderata e passare in forno a tostare per qualche minuto. In occasione del Natale possiamo cercare delle forme a tema

In un frullatore mettere qualche ritaglio di pan carrè e bagnarlo con un po’ d’aceto, aggiungere un po’ d’olio, la punta di un cucchiaio di senape ed una manciata di prezzemolo ed emulsionare bene.


Sformare su un piatto il nostro patè e servirlo con i crostini e un po’ della nostra emulsione al prezzemolo. 
La salsina al prezzemolo può anche essere servita a parte.


NB: per fare l’albero della foto è bastata metà dose

Con questa simpatica e facile
idea natalizia colgo l'occasione per 
augurare a tutte/i Voi 
i miei migliori auguri di 
BUONE FESTE


Continua a leggere....

giovedì 5 dicembre 2013

... è scoccata L'ORA DEL paTE'

Mtchallenge è un gioco-sfida culinario nato nel maggio 2010 su idea di un gruppo di amiche col desiderio di confrontarsi a distanza ogni mese su un piatto o su una preparazione.

Ho iniziato a giocare con loro dal luglio 2010 e moltissimi sono stati i piatti proposti nelle 34 edizioni, ogni volta l’interpretazione della ricetta è libera rispettando però gli ingredienti obbligatori o le particolari lavorazioni.

Mtchallenge non è solo un gioco-sfida, è un appuntamento in cucina con delle amiche a cui non si può rinunciare, un’occasione per imparare piatti e preparazioni nuovi e multiculturali.

Da oggi Mtchallenge è molto di più ……. il gruppo di amiche capitanate e su un’idea della splendida Ale hanno dato vita ad un bellissimo progetto ……….. racchiudere l’argomento di una sfida in un bellissimo libro dove raccontare e sviscerare tutti gli aspetti e le interpretazioni del piatto prescelto


Grazie ad Ale abbiamo dato vita a qualche cosa di ancor più grande di un semplice libro è un vero e proprio progetto con cui sostenere con ogni singolo libro una ONLUS la cui attività è rivolta ai bambini


Ogni libro acquistato sosterrà il progetto
 “CUORE DI BIMBI” della FONDAZIONE “AIUTARE I BAMBINI


E’ quindi con gioia ed emozione che Vi presento il primo libro della collana 
“I libri dell’MTChallenge”

L’ORA DEL paTE’

a cura di      Alessandra Gennaro
fotografie di        Sabrina dePolo
illustrazioni di    Roberta Sapino 

casa editrice :
SAGEP EDITORI- GENOVA www.sagep.it

144 pagine
costo: 18,00 euro

Sfogliando il bellissimo libro troverete:
         41 ricette di paté
           8 ricette di burri composti 
         33 ricette fra pani, crackers, grissni,muffins, scones chipse 

Il progetto più grande però è quello che vede ogni singolo libro sostenere il progetto: 
cuore di bimbi” della fondazione “Aiutare i Bambini”
Per quanto riguarda la beneficenza e la ONLUS riporto integralmente quanto scritto dalla Fondazione


Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore di bimbi”, della Fondazione “aiutare i bambini”: nata nel2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è “cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali.La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini.
Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua

I LINK SONO:
home page fondazione
http://www.aiutareibambini.it/
progetto sostenuto dal libro
http://www.aiutareibambini.it/component/k2/item/310-sostieni-la-campagna-cuore-di-bimbi-


OGNI COPIA (nessuna esclusa) del libro acquistata partecipa e sostiene il progetto di beneficenza, infatti ognuna lo porta prestampato sul retro della copertina 
La casa editrice ha lavorato tantissimo, per garantire la massima correttezza e la massima trasparenza e lo stesso sarà fatto dalla Onlus

“Tutte le copie del L' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potete trovarle in tutte le librerie d'Italia, su amazon e su Ibs, 
sul sito della casa editrice 
e sul sito della onlus, a questo indirizzo 

Oggi alle 18.00 verrà presentato ufficialmente a Genova



Questo libro è favoloso, pagina dopo pagina Vi conquisterà.

A Voi la scelta di abbinare il pane al paTE’ che più vi stuzzica, le varianti sono tantissime 
Questo progetto è importante aiutateci a renderlo grandissimo.

Ogni libro vi porterà in casa tantissime idee per paTE’ meravigliosi e la grande certezza di fare veramente qualche cosa di concreto per i piccoli tesori di “cuore di bimbi” 

Il mio pane è pronto ……………….. con quale paTE’ lo abbinerò?


#loradelpate

GRAZIE 


Continua a leggere....

lunedì 25 novembre 2013

Fazzoletti di Crepes alle castagne e stracadenti per un profumato mtc

Il frutto che più ci parla di autunno e di serate trascorse davanti ad un fuoco acceso è il marrone o castagna e con il suo profumo ci inebria anche solo nominandola. 

Ecco è lei la protagonista prescelta dalla signorina pici e castagne per MTC di novembre, scelta bellissima che si presta a moltissime interpretazioni
Quest’anno però la produzione di marroni anche nel nostro castaneto è stata veramente ridotta moltissimi i fattori in parte dovuti all’attacco della vespa cinese o Cinipide galligeno del castagno che in questi anni sta rovinando le piante e non è facile debellarlo a causa del suo brevissimo ciclo riproduttivo di solo un paio di giorni a fine maggio, però grazie all’Istituto agrario di S.Michele è iniziata da un paio d’anni la lotta biologica alla vespa cinese grazie all’antagonista Torymus sinensis ma si sa la lotta biologica ha bisogno dei suoi tempi. (foto tratta dal sito dell'Istituto agrario di S.Michele)
Quest’anno però anche il tempo bizzarro con una primavera troppo piovosa che ha impedito una buona impollinazione e un’estate anomala sono state le cause di una scarsa produzione.
Marroni freschi finiti, però ci sono i marroncini secchi da poter utilizzare non resta che armarsi di santa pazienza e sbucciarli. I marroni proprio per la loro caratteristica sono facili da sbucciare quando sono secchi perché la pellicina interna si stacca facilmente.
Una volta sbucciate le castagne bisogna metterle a bagno per un paio d’ore e poi sono pronte per essere preparate.

180gr farina bianca
70gr farina di castagne
500gr latte
4 uova
40gr burro fuso
sale

ripieno
castagne secche (circa 30-40)
250gr ricotta
grana grattugiato


burro fuso 

qualche castagna tritata

Preparazione crepes
Lavorare con una frusta in una ciotola 250gr di farina con 250gr di latte. Quando la farina avrà assorbito il latte, e il composto risulterà abbastanza liscio, unire le 4 uova e continuare a sbattere con la frusta. Solo a questo punto uniremo gli altri 250gr di latte e mescoliamo bene finchè avremmo una pastella bella fluida. Saliamo la nostra pastella e la mettiamo coperta a riposare per circa un’ora, vedrete diventerà un pochino più consistente
Trascorsa l’ora di riposo non ci resta che cuocere le nostre crepe
Per prima cosa sciogliamo un po’ di burro (circa 40gr) e lo aggiungiamo mescolando alla pastella.
Quindi cuocere le crepes in un padellino antiaderente

Mentre l’impasto delle crepes riposa possiamo cuocere le castagne, io preferisco cuocerle a vapore in pentola a pressione perché mantengono meglio il loro aroma, ma se preferite o avete poco tempo potete bollirle. Quando le castagne saranno cotte basterà tritarle velocemente, lasciarne un po’ da parte per il condimento.
La quantità di castagne è a piacere dipende se vi piace un gusto più deciso o delicato, ho messo un numero perché generalmente le castagne secche sono piccole in linea di massima metto due bei cucchiai di castagne in 250gr di ricotta
Amalgamare le castagne cotte e tritate alla ricotta, mescolare bene per amalgamare aggiungere un po’ di grana grattugiato e un pizzico di pepe o noce moscata
Quando avremmo cotte le crepes ed il nostro ripieno non ci resta che farcirle.

Prendere una crepes mettere un po’ di ripieno che spalmeremo su tutta la superficie quindi chiudere a metà e ancora a metà ossia a fazzoletto e mettere in una teglia leggermente imburrata. Continuare così per tutte le crepes, quando avremmo farcito le crepes e messe nella teglia le irroriamo con un po’ di burro fuso una manciata di grana e un cucchiaio di castagne tritate che abbiamo tenuto da parte.
Passiamo la teglia per 8-10 minuti nel forno caldo quindi serviamo immediatamente

A fine pasto possiamo offrire con il caffè dei buonissimi stracadenti alle castagne
Vi riporto la ricetta, ma per le foto passaggi potete guardare il post degli stracadenti originali

180gr farina 00
70gr farina di castagne
175gr zucchero a velo
150gr mandorle sgusciate
2gr ammoniaca per dolci (o 5gr lievito chimico)
2 uova intere
un pizzico vanillina
acqua fredda quanto basta 

Impastare le farine setacciate assieme all'ammoniaca per dolci con il resto degli ingredienti, escluse le mandorle
L’impasto si presenta molto liscio e morbido, ma piuttosto consistente. E’ necessario eventualmente aggiungere uno o due cucchiai d’acqua per farlo rilasciare
L’impasto è pronto quando mettendolo sul tavolo “si siede” altrimenti aggiungere un po’ d’acqua.L’impasto si siede quando appoggiandolo sulla spianatoia notiamo che un po’ si allarga afflosciandosi. 
A questo punto aggiungere le mandorle e dividere in due la pasta Spolverare abbondantemente di farina il piano di lavoro e formare due filoncini di 30-40cm
Metterli sulla placca unta o sulla carta da forno, togliere la farina in eccesso e spennellarli con un po’ d’uovo
Cuocere in forno a 180° per 20 minuti Lasciare riposare un paio d’ore i filoni cotti
Tagliare poi i filoni a fettine di circa mezzo cm a forma di salame
Mettere le fettine ravvicinate ed in piano sulla placca del forno e ripassarle in forno per qualche minuto a biscottare, attenzione a non far prendere troppo colore

Con due piatti così anche in mancanza di castagne fresche, possiamo deliziarci ed assaporare la bontà di questo splendido e pregiato frutto




Continua a leggere....

giovedì 24 ottobre 2013

Uova alla benedict ...... l'american breakfast incontra il Trentino

Ci sono a volte delle ricette che ci piacciano, ma ci mettono ansia pur nella loro apparente semplicità ed è quello che mi è successo con la le uova alla benedict proposte da Roberta per Mtc di ottobre. La scelta mi è subito piaciuta moltissimo, però improponibile per me in casa dove l’uovo deve essere sodo o strapazzato al bando anche l’occhio di bue e se te lo fai vieni guardata stranamente mentre te lo gusti. Ad ottobre per stuzzicarci meglio ecco che l’uovo deve essere parte integrante di una american-breakfast e qui i dubbi si sono moltiplicati e considerando che per me la colazione giornaliera è una tazza di caffè vedevo molto ardua la partecipazione. 

Vi siete mai chiesti cos’è MTC ?

E’ un gioco/sfida che ogni mese mi/ci cattura con una ricetta nuova da seguire e reinterpretare, un’occasione per avvicinarci a dei piatti insoliti per noi, una fonte inesauribile di notizie e consigli, un appuntamento con delle amiche a cui non puoi mancare perché ormai fa parte di te 
Detto questo capirete perché nemmeno un uovo mi avrebbe fatto desistere, si trattava solo di trovare l’occasione giusta. Ed ecco presentarsi una domenica finalmente senza lavori da fare o impegni, a casa solo con i ragazzi, una domenica in cui anche l’orologio poteva prendersi un giorno di riposo …………………… ecco adesso o mai più ………………………… e così l’uovo alla benedict e l’american breakfast incontra i profumi dell’autunno trentino 

I profumi delle mele appena raccolte (quest’anno in ritardo di 15/20 giorni causa la stagione) e la dolcezza delle castagne/marroni non potevo non renderle partecipi di questo splendida colazione/pranzo.

Muffin Inglesi
350 gr farina 0
100 gr farina di castagne
300-320 ml latte (a temperatura ambiente)
1 cucchiaino di zucchero
15 gr lievito fresco (poco più di mezzo cubetto)
1 cucchiaino di sale

Sciogliere nel latte il lievito e lo zucchero, quindi aggiungere le farine ed amalgamare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non troppo appiccicoso. Essendoci la farina di castagne che assorbe meno se fosse necessario aggiungete un cucchiaio in più di farina bianca, o se avete messo la dose minima di latte e vi sembrasse troppo sostenuto aggiungete un goccio di latte.
Mettere l’impasto a lievitare fino al raddoppio in una ciotola coperto con pellicola.
A lievitazione avvenuta rovesciare l’impasto su una superficie infarinata e stenderlo appiattendolo delicatamente con le mani a circa 1,5 cm 
Con uno stampino da 7,5 cm infarinato, tagliate dei dischi di pasta che metterete su una placca da forno infarinata. Rimpastate i ritagli e ricavate altri dischi fino ad esaurimento della pasta, coprite e lasciate riposare i muffins per 20/25 minuti.

Scaldate a fuoco medio una piastra in ghisa e trasferite e cuocete i muffin (4-5 per volta) per 4-5 minuti per lato, devono rimanere soffici e non seccarsi

Salsa olandese
3 tuorli
il succo di 1/2 limone
1 pizzico di sale
90 g di burro fuso, meglio se chiarificato
1 cucchiaino farina di castagne

La salsa olandese non mi dava preoccupazioni anche se non faccio spesso mi è sempre riuscita quindi perché doveva essere diversamente?

Incomincio a sbattere i tuorli con il succo di limone, un pizzico di sale e un cucchiaino di farina di castagne solo per poterla profumare come i muffin, metto la ciotola su una pentola con l’acqua in leggera ebollizione, continuando a sbattere faccio scaldare i tuorli e poi lentamente aggiungo il burro fuso e senza problemi si monta a meraviglia, solo un po’ più sostenuta per quel pizzico di farina aggiunto. Ho quasi aggiunto tutto il burro quando inizia ad impazzire (forse mi si è scaldata troppo) cerco di rimediare trasferendo tutto nel frullatore ed il gioco è fatto …………………… un disastro impazzita completamente …………… ormai irrecuperabile? 

Se fosse stato un altro giorno avrei buttato tutto nel lavandino e ricominciato, ma poiché era una domenica di relax mi sono ricordata che c’era il modo infallibile di recuperarla parola di Mtc.

Risciacquo la ciotola, prendo un cucchiaio di succo di limone e aggiungo un cucchiaio di salsa impazzita e incomincio a sbattere con la frusta, poi quando è addensata aggiungo ancora un cucchiaino di salsa continuando a sbattere ………………………. e come potete notare dalla foto, quello che sembrava impossibile è stato recuperato e pronta per essere assaporata.

uova in camicia
In una larga pentola (circa 24cm diametro), versate circa 5 cm di acqua e scaldate a fuoco medio fino alla comparsa delle bollicine sul fondo e sui bordi della pentola.
Rompete le uova in ciotoline separate, un uovo per ogni ciotola usando solo quelli col tuorlo intero.
Versate delicatamente le uova, una alla volta, sulla superficie dell'acqua, lasciando che vadano dolcemente a fondo. Lasciate abbondante spazio tra un uovo e l'altro, cuocendone non più' di tre o quattro alla volta. 
Lasciatele cuocere indisturbate per 3 o 4 minuti, usando una spatola di gomma per staccare delicatamente le uova dal fondo della pentola, se fosse necessario. 
Con un mestolo forato togliete le uova dall'acqua, una alla volta, scolandole molto bene e se dovete servirle subito, tamponate il fondo del mestolo con un pezzo di carta da cucina per assorbire tutta l'acqua in eccesso.

Mele caramellate e frullato
2-3 mele canada/renette
3-4 mele golden delicius
2 limoni
1-2 cucchiai zucchero

Per le mele caramellate:
tagliare a fettine, lasciando la buccia, le mele canada metterle subito in una ciotolina dove avremmo messo il succo di un limone, poi toglierle e metterle su un piattino. Le mele canada, soprattutto se raccolte da poco, si ossidano immediatamente e il passaggio nel limone le mantiene perfette. Quando avremmo passato tutte le fettine nel limone, mettere il succo rimasto in un padellino antiaderente con un cucchiaio di zucchero, riscaldare fino a far sciogliere lo zucchero quindi aggiungere le fettine di mela e far caramellare per un paio di minuti (non di più altrimenti si cuociono), quindi spegnere e spolverizzare con della cannella 

Per il frullato:
sbucciare le mele golden, tagliarle a pazzetti e metterle nel frullatore con il succo di limone (a piacere anche un cucchiaio di zucchero) e frullare per 1-2 minuti

E’ ora di preparare la nostra american-breakfast 

Tagliare a metà i muffin e farli leggermente tostare, quindi appoggiarli sul piatto e coprirli qualche fettina di speck leggermente saltato in padella. Appoggiare l’uovo sulle fettine di speck e velare con la salsa olandese ancora tiepida, disporre sul piatto alcune fettine di mele caramellate e servire con un dissetante bicchiere di frullato

Assicuro che è stato più complicato scrivere il post che preparare questa deliziosa american breakfast …………….. i ragazzi hanno gradito molto. 
Ottimo l’abbinamento con le mele che in questa stagione, appena raccolte sono molto gustose e dissetanti.

Grazie come sempre alle ragazze di Mtc e a Roberta
Continua a leggere....

mercoledì 16 ottobre 2013

Un fiore di Katmer ...... pane turco favoloso per il Worl Bread Day '13

Oggi vorrei proporvi un pane favoloso però in una veste un po’ speciale che lo rende favoloso da offrire e ancor più buono da mangiare in compagnia. 
Un pane ideale per festeggiare la giornata mondiale del pane. Si tratta della splendida ricetta del katmer o pane turco, che però viene formato con un intreccio molto particolare e sicuramente d’effetto.

I passaggi e la ricetta che qui riporto brevemente potete trovarli nel post originale

500 gr farina 00 
200 gr latte 
100 gr olio di semi leggero
10 gr di lievito di birra 
1 albume
2 cucchaini di sale
2 cucchiaini di zucchero

50gr burro fuso per spenellare
latte per spennellare (tuorlo se si vuole)

Preparare il nostro impasto amalgamando tutti gli ingredienti, fino ad avere una bella palla lavorata e lasciare riposare fino al raddoppio.

Dopo la lievitazione dividere il nostro impasto di 800gr circa in 8 pezzi da 100gr circa, fare delle palline e lasciare riposare coperte per 15 minuti 

Dopo il riposo stendere con il mattarello ogni pallina creando dei dischi, la misura non è importante devono essere più o meno simili, si devono spenellare con il burro fuso freddo e poi impilarli uno sopra l'altro

Per rendere questo pane più decorativo e gustoso spolverare il terzo e sesto strato con dei semi di papavero

Una volta steso tutte le palline e creata la torretta dobbiamo girarla 
e poi iniziare a stenderla fino ad un diametro di circa 25cm

A questo punto dobbiamo girarla ancora e stenderla ulteriormente in un disco di circa 50cm, L'impasto si lavora benissimo, non si deve aggiungere farina, al limite spennellarlo ancora con del burro, alla fine si devono vedere ancora i vari strati dell'impasto

Quando il nostro impasto sarà steso il più uniforme possibile (il mio è uno po’ quadrato), appoggiare nel centro un piccolo bicchierino e poi iniziare a tagliare gli spicchi.
Prima tagliare in 4 spicchi, arrivando fino al bicchierino, quindi ogni spicchio deve ancora essere diviso in due arrivando ad avere 8 spicchi sempre con il taglio fino al bicchierino.

Adesso dividere ulteriormente ogni spicchio in due parti in questo caso senza arrivare al bicchierino avremmo così formato 16 spicchi uniti a due a due. Prendere due spicchi alla volta (quelli uniti) e incominciare a ruotarli verso l’interno un paio di volte e proseguire con tutti gli spicchi, 

quindi riprendere ancora i due spicchi iniziali ruotarli ancora un paio di giri quindi unire i due rami in fondo creando degli anelli, completare anche tutti gli altri spicchi. (video forma)

Quando il nostro pane sarà formato, metterlo a lievitare fino al raddoppio, si può mettere un cerchio attorno alla forma.

A lievitazione avvenuta cuocere in forno a 200° per circa 25 minuti o fino a completa doratura. 

Questo pane è veramente favoloso e in questa forma un po' particolare si presta ad essere mangiato in compagnia o essere servito in un buffet.

Accanto a questo fiore di katmer un altro profumatissimo pane di segale con semi di cumino

Il pane è un alimento povero e ricco, che profuma ogni giorno le nostre tavole ed oggi viene festeggiato in tutto il mondo 

World Bread Day 2013 - 8th edition! Bake loaf of bread on October 16 and blog about it!
Continua a leggere....

mercoledì 25 settembre 2013

Ravioli alle biete e ricotta con fichi glassati

Settembre è un mese bellissimo e la natura giorno dopo giorno assomiglia sempre più alla tavolozza di un pittore ……………… e quale poteva essere la ricetta di MTC se non un piatto che coi suoi profumi parla di tradizione come le raviole del plin proposti da Elisa?

“ Splendida ricetta peccato doverci rinunciare, a settembre io non riesco proprio a trovare il tempo ” ……
Questo è stato il mio primo pensiero, ma poi ………. per me l’appuntamento con MTC è importante non riesco a rinunciarci è come una cena fra amiche a cui si fa di tutto per partecipare a questo aggiungete che si è risvegliato in me quell'atmosfera bolognese che mi ha dato i natali e sono sicura che l’aria respirata in quel primo anno di vita ogni tanto nella mia cucina esce prepotente.

Ecco perché non potevo non fare questa splendida ricetta che per me doveva essere come un quadro d’autunno …………….. un’esplosione di profumi e colori e così ecco i miei ravioli del plin di biete e ricotta al burro fuso con fichi glassati

Pasta per 4 persone
200gr farina 0
2 uova intere

Ripieno
biete lessate (foglia verde)
ricotta
1 cucchiaio fiocchi di patate
grana trentino grattugiato
noce moscata
sale e pepe

per condire ed accompagnare
burro
salvia
grana trentino
fichi

Preparare la pasta per i ravioli amalgamando le uova con la farina e lavorare per una decina di minuti fino ad avere un impasto liscio che faremo riposare per circa 30 minuti coperto da pellicola o da una ciotola

Mentre l’impasto riposa saltare le biete (già lessate) con una noce di burro per qualche minuto, quindi farle raffreddare e tritarle poi aggiungere la ricotta, un po’ di grana e il cucchiaio di fiocchi di patate mescolare bene per amalgamare tutto il ripieno insaporendolo con un po’ di noce moscata, sale e pepe.

A questo punto prendere l’impasto riposato e tirarlo in una sfoglia molto sottile (si può fare anche a macchina) quindi tagliarlo a strisce su cui metteremo a poca distanza una dall'altra delle piccole palline di ripieno.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra 

Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.

E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.

Quando i nostri ravioli saranno pronti cuocerli in acqua bollente e salata, quindi condirli con burro fuso e salvia. Prima di cuocere i ravioli o mentre aspettiamo che l’acqua bolla, prendere un paio di fichi tagliarli a spicchi e glassarli in un padellino con del burro fuso per 1-2 minuti, quindi metterli nel piatto di portata.

Appena cotti e passati nel burro fuso disporre i ravioli nel piatto dove abbiamo adagiato i fichi, spolverare con un po’ di grana grattugiato e qualche mandorla a scaglie e servire subito.

Con un piatto così anche chi non ama la verdura non saprà rinunciare ad assaggiarli

Grazie come sempre alle splendide ragazze di MTC ed Elisa per questa splendida occasione




Continua a leggere....

martedì 3 settembre 2013

Risotto ai finferli e un lago di Garda spettacolare per un buon inizio

E' da moltissimo tempo che non riesco a dedicarmi al mio piccolo blog.
Siamo già a settembre, un mese ricco di colori e profumi, l’autunno si avvicina e la natura diventa come la tavolozza del pittore ricca di infinite sfumature un risotto con i profumi del bosco è un piatto delizioso per festeggiare la nuova stagione che sta arrivando e con l'augurio che sia un buon inizio/rientro per tutti



Prima di un buon risotto ai finferli, uno scorcio dello splendido lago di Garda in una bellissima domenica di inizio settembre visto dal Corno di Nago

Finferli freschi o già cotti
350gr riso per risotti
sale e pepe
brodo vegetale
una noce di burro
una piccola cipolla
vino bianco

Pulire i finferli, tagliarli se sono grandi ma non a pezzi troppo piccoli è bello in un risotto poter distinguere il fungo. Farli cuocere per circa 15 minuti con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e una manciata di prezzemolo. Quando i nostri finferli saranno cotti, ma si possono usare anche dei funghi cotti avanzati, tagliare a cubetti una cipolla e metterla ad imbiondire con un filo d’olio nella pentola a pressione. Quando la cipolla sarà pronta aggiungere il riso e tostare leggermente quindi aggiungere i finferli, un po’ di vino bianco e far insaporire ed amalgamare il tutto per un paio di minuti.

A questo punto aggiungere al riso e ai funghi il brodo vegetale, quel tanto che basta fino a coprire il riso con un dito, mescolare e chiudere la pentola a pressione. Alzare la fiamma ed attendere il sibilo, dal sibilo calcolare 7 minuti di cottura. A cottura avvenuta sfiatare la pentola a pressione, quindi aprirla e mescolare bene il riso, aggiungere una noce di burro e del grana grattugiato e farlo mantecare. Aggiustare di sale e pepe a proprio gusto, servire ed assaporare i profumi dell’autunno.

Buon inizio di settembre a tutti
Continua a leggere....

lunedì 22 luglio 2013

Focaccia deliziosa ........... o " ruccolo potentino"

Questa è una splendida focaccia che non finirei mai di mangiare e che trovo deliziosa per una scampagnata. 

Lo so che è caldo, però potete cuocerla la sera per poi gustarla il giorno dopo e sono sicura ne rimarrete conquistati.
E’ ottima appena fatta però la trovo ancor più buona fatta riposare una notte e leggermente intiepidita prima di mangiarla, sembra appena uscita dal forno però gli aromi riposandosi sprigionano meglio la loro bontà.


E’ una splendida focaccia, imparata lo scorso anno al corso dei mitici Adriano e Paoletta, corso che ho avuto la gioia di rifrequentare anche ai primi di luglio con altra favolosa focaccia che però devo riuscire ad adattare ai miei tempi, perché io la domenica scappo a Nago nel mio angolo e non riesco a farla, ma ve la proporrò prossimamente.
Il ruccolo invece riesce ad adattarsi benissimo al mio poco tempo ed è favoloso per le scampagnate, ottimo con tradizionale pomodoro, ma l’ho fatto anche solo con olive nostrane e sale e diciamo che me lo sono proprio gustata. La ricetta è quella di Paoletta, di cui ho modificato solo i tempi di lievitazione con notte in frigo.

450gr semola rimacinata
150gr farina (11% almeno proteine)
180gr lievito madre (ben rinfrescato)
14gr sale
20gr olio extravergine oliva
390gr acqua

origano
400gr pomodori pelati
olio
sale
aglio

NOTA
La pasta madre deve essere ben rinfrescata, io ho fatto un rinfresco la sera e uno al mattino e dopo ho preso la parte che mi interessava per la ricetta

AUTOLISI
Mettere in una ciotola la farina di semola e 300gr d’acqua e con una spatola idratarla tutta quindi farla riposare per 20 minuti

Mentre avviene l’autolisi in un’altra ciotola sciogliere il lievito madre con i rimanenti 90gr d’acqua, aggiungere circa metà farina, mescola aggiungi il sale ed infine l’altra farina mescola il tutto e crea un panetto.

Trascorso il tempo dell’autolisi stendi il panetto di semola in un quadrato e su di esso stendi il panetto di pasta madre avvolgi il tutto a rotolo ed impasta fino a che i due panetti saranno ben amalgamati (colore unico uniforme) quindi aggiungi delicatamente l’olio in più riprese in modo da amalgamarlo ma senza rovinare l’impasto.
Far riposare per 10 minuti l’impasto coperto con pellicola.
Quindi prendi l’impasto di lato, battilo sul tavolo e senza lasciarlo piega in avanti e quindi prosegui per un'altra decina di volte. 
L’impasto diventerà liscio e si potrà fare la prova del velo.

A questo punto farlo lievitare coperto fino al raddoppio ( io dopo un’ora l’ho messo in frigo a riposare tutta la notte) fuori ci vorranno circa 5 ore

Il giorno dopo o a lievitazione avvenuta, si rovescia l’impasto sulla spianatoia infarinata, e senza sgonfiare si da una preforma facendo una piega in tre quindi si arrotola delicatamente, si copre e si lascia lievitare ancora per circa 2 ore. Si può dividere anche l’impasto in due se si fanno due teglie piccole.

Nel frattempo si può preparare la salsa di pomodoro che poi si lascerà raffreddare

Quando l’impasto sarà lievitato, si unge la teglia e delicatamente si stende l’impasto senza straccialo. Si stende un po’, poi si gira nelle teglia e si stende ancora un po’ e si continua delicatamente fino a riempire tutta la teglia. Quindi si copre e si lascia lievitare ancora un’ora circa (o più si deve vedere bella gonfia)

A ulteriore lievitazione avvenuta si copre con la nostra salsa di pomodoro, si spolvera con abbondante pecorino ed origano quindi si inforna a 250° fino a cottura avvenuta ci vorranno circa 20-25 minuti.


Con questa focaccia vorrei augurare a tutti Voi una bellissima estate, a chi va in vacanza e a chi resta a casa che però potrà coccolarsi con queste meraviglie, almeno per me sarà così 


Ciao a presto



Continua a leggere....

giovedì 27 giugno 2013

Insalata sfiziosa con pancetta, simil-maionese e tortillas chips

Le insalatone sono perfette in estate, si possono avere moltissime varianti in base all’ispirazione del momento. Possono essere dei buonissimi contorni, ma anche un vero e proprio pasto nutriente e dissetante. Questo mese per la sfida di MTC, è stata scelta la Caesar salad di Leo, perfetta mi sono detta come l’ho vista e sinceramente pensavo di non arrivare agli ultimi giorni come sempre, però complice quest’estate strana e soprattutto il poco tempo eccomi come sempre agli sgoccioli.

Questa insalatina ha un gusto particolare, semplice ma sfiziosa e gustosissima.

Insalatina verde
peperone giallo
olive
fettine di pancetta affumicata
simil-maionese (solo latte, olio d’oliva e pizzico di curcuma)

Le dosi sono in base alle porzioni che volete preparare.
Io ho usato della buonissima insalatina dell’orto che finalmente dopo averla seminata ben 4 volte finalmente riusciamo a mangiarla e vi assicuro è ancora più gustosa perché tanto attesa.

Preparare una base di insalatina fresca, aggiungere del peperone giallo tagliato a listarelle molto sottili.
Quindi riscaldare/rosolare in un pentolino delle fettine di pancetta affumicata, quindi aggiungerle alla nostra insalatina. Completare con qualche oliva, queste permettetemi una punta d’orgoglio sono dei miei olivi e quindi più gustose. 

Simil-maionese
Preparare con un po’ di latte riscaldato e poi frullare con un robot ad immersione, aggiungendo un po’ alla volta dell’olio d’oliva e un pizzico di curcuma fino a montare e creare una simil-maionese che useremo per condire la nostra insalata.
Accompagnare con delle croccantissime tortilla chips


Tortillas chips 
100gr farina da polenta
50gr farina grano duro (o farina 0)
5gr olio d’oliva
70gr circa acqua 
semi di cumino e sale per aromatizzare

Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad avere un impasto non troppo appiccicoso che stenderemo in una sfoglia sottile, che poi taglieremo a triangolini prima di cuocere in forno a 200° per 5 minuti circa

Quando anche le tortillas chips saranno pronte non ci resta che gustarci la nostra deliziosa insalatina

Grazie come sempre alle splendide ragazze di MTC e a Leo per aver proposto un piatto veramente estivo
Continua a leggere....

mercoledì 26 giugno 2013

Antipasto con tortillas chips e simil-maionese e ....... comunicazione

In estate si cercano sempre delle ricette veloci da fare, ma che siamo ugualmente stuzzicanti.
Qui oggi non è proprio un giorno estivo, però mi sa che quest’anno ci dobbiamo proprio abituare ad un’estate strana, quindi non ci resta che coccolarci con delle splendide Tortillas chips al forno della bravissima Elena, accompagnate da una sfiziosissima simil maionese e a delle deliziose olive del Corno di Nago ………….. le mie olive per capirci


Tortillas chips
vi riporto la ricetta di Elena, io le ho fatte al forno più leggere, ma si possono anche friggere

Dosi per 4 persone:
200 g di farina di mais integrale (o altra farina per polenta)
100 g di semola di grano duro (o farina 0 - o per celiaci fecola di patate)
130-140 g di acqua (a seconda dell'impasto)
10 g di olio evo per l'impasto e qualche goccia per ungere la teglia
sale aromatizzato

Semi di cumino (o altre spezie a piacere)

Accendere il forno in modalità ventilato a 200°C. 
Rivestire con carta forno le teglie che useremo e ungerle leggermente con una spruzzata d'olio.
Impastare le farine con acqua, 10 g di olio e un pizzicotto di sale fino ad ottenere una pasta granulosa ma malleabile e affatto molliccia.
Dividere in 2-3 o 4 parti l'impasto a seconda di quanto siamo in grado di stenderne alla volta. Io l'ho fatto in 4 volte. 
Prendere una palla di impasto e stenderla con un matterello sottilmente fra due fogli di carta forno. Lo spessore finale dovrà essere di un mm o poco più (già 2 mm è troppo). 

Si possono stendere in un rettangolo o se si vogliono più sfiziose formare con un coppapasta tanti cerchi di diametro indicativo di circa 12 cm o altre misure a piacere
Incidere quindi la sfoglia, in diagonale se a cerchio o a quadratini se stesa in rettangolo.
Trasferire la pasta stesa sulla teglia rivestita e unta. Spruzzare un velo l'olio vaporizzato misto ad acqua e infornare per 5 minuti circa, la cottura è breve controllatele potrebbero scurirsi troppo e ogni forno è diverso.
Toglierle da forno e gustare a piacere.
Simil-maionese 
Tengo a precisare che non è una maionese, assomiglia solo come aspetto e consistenza 

1 tazzina di latte (intero o parzialmente scremato) 
olio d’oliva
curcuma (o altri aromi a piacere)

Riscaldare il latte a 40-45° circa, poi trasferirlo in un bicchiere alto e con un robot ad immersione iniziare a frullare il latte da solo, dopo un po’ inizierà a montarsi a questo punto continuando a frullare aggiungere a filo un po’ d’olio d’oliva e gli aromi scelti. 
Io questa volta ho aggiunto un po’ di curcuma, ma si può aggiungere anche del finocchietto, origano …….

Continuando a frullare dopo un po’ il latte con l’olio monterà creando una mousse della consistenza della maionese, appena avrà raggiunto la consistenza desiderata, smettere di frullare ed è pronta per essere assaporata, meglio se si fa riposare e raffreddare un po’ in frigo
Per un antipasto sfizioso servire le tortillas chips con la simil maionese e qualche oliva
Se volete continuare a seguire il blog, visto le modifiche di google reader potete seguirlo tramite bloglovin basta cliccare sull'icona
Follow on Bloglovin in alto nella colonna a destra

A proposito queste buonissime tortillas con simil-maionese nonle ho fatte solo per questo antipastino, ma per un altro piatto estivo che vi presenterò nei prossimi giorni
Grazie Elena per queste sfiziosissime tortillas chips e per l'improvvisata di ieri mattina

Continua a leggere....

lunedì 27 maggio 2013

Un mazzolino delizioso e profumato da gustare

Ieri finalmente una giornata di sole primaverile e il lago di Garda era un vero spettacolo, la natura mi conquista sempre con la sua delicatezza ed i suoi colori. 

L’occasione ideale per raccogliere e gustare un bel mazzolino profumato.

Quella di oggi non è una vera e propria ricetta, è un’idea per gustare la natura a 360° e gustata in mezzo alla natura è ancora più buona.
Prima della non ricetta, qualche foto del Garda dal Corno di Nago, della ristrutturazione e dello spettacolo della natura
La ristrutturazione prosegue e permettetemi una punta d'orgoglio sapendo che stiamo facendo quasi tutto da soli sta diventando ogni giorno più bello

La natura è leggerezza e spettacolo
Fiori d'acacia

salvia alcune foglie
finocchietto qualche ciuffo
fiori d’acacia appena raccolti *
Alcuni cucchiai farina 0
acqua minerale frizzante
olio d’oliva delicato   

In un pentolino riscaldate l’olio, nel frattempo preparate leggera con alcuni cucchiai di farina e dell’acqua frizzante fredda quel tanto che basta per creare una pastella leggera, deve essere morbida da coprire leggermente ma non appesantire.
Quando l’olio sarà caldo passare leggermente le cose da friggere nella pastella e poi tuffarle nell’olio caldo.
Per i fiori d’acacia metterli nell’olio tenendoli per il peduncolo (attenzione a non scottarvi) e per i primi secondi muoveteli leggermente vedrete che nell’olio si staccheranno rendendoli più ariosi, procedete con tutte le verdure.

Anche i ciuffi di finocchietto se li scuotete saranno più ariosi.
Tutto deve essere fritto per 1-2 minuti circa poi scolatelo e servitelo e gustate 
Un piatto veramente particolare e gustoso, le foto non rendono però posso assicurarvi che il piatto è finito in un istante

…………….. una vera delizia

e con questo bouquet auguro a tutti una buona settimana. 

Nota
* forse è superfluo, ma è giusto ricordarlo che i fiori d'acacia vanno consumati freschissimi ed è meglio raccoglierli lontano dallo smog o da polveri strane
Continua a leggere....
Related Posts with Thumbnails