martedì 31 gennaio 2012

Pane senza impasto ..... è ...... "No Knead Bread"

Farsi il pane da sempre una grande soddisfazione ………… 
è magico vedere quell'impasto di farina lievito ed acqua lievitare 
e quando lo inforniamo il profumo del pane fresco inebria la casa …………
capisco però che chi non ha mai provato abbia mille dubbi e magari pensa di non essere capace ……………… 
quante volte l’ho pensato anch'io all’inizio. 

Ci sono dei pani meravigliosi che sono veramente facili da fare, uno di questi è sicuramente il “No Knead Bread” o “pane senza impasto”, un pane veramente ottimo che molte di Voi sicuramente conoscono, io l’ho fatto tantissime volte, poi per un po’ l’ho abbandonato, ma adesso che ho poco tempo per i miei lievitati è diventato quasi quotidiano. 

Penso che una ricetta o non ricetta come questa possa essere veramente utile a chi guarda con titubanza ai lievitati e non osa provare
........... ecco ragazze questo fa per voi. 

La ricetta è quella di Elena che un po’ di tempo fa me l’ha ricordato, da lei potete trovare anche un bel video, io ho cercato di fare le foto delle passaggi più importanti (se trovate delle discordanze è perché le foto sono di due panificazioni diverse) 

500gr farina (tutta bianca o mista come desiderate) 
350ml acqua tiepida 
2,5gr lievito di birra fresco 
1 cucchiaino di sale 
1 pirofila con coperchio dai bordi alti

In una ciotola mettere la farina (io uso una parte di farina di segale) con il sale e mescolare. 
Sciogliere nell'acqua tiepida il lievito poi unirla alla farina,

mescolare velocemente con una forchetta o una frusta …………….. l’impasto deve essere solo amalgamato e non lavorato. 

Coprire la ciotola con della pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 20-24 ore. 

Trascorso il tempo della lievitazione, rovesciare l’impasto su un piano infarinato (io uso farina di semola) e spolverarlo con altra farina, 

quindi tirare i lembi dell’impasto verso il centro creando quasi una palla. 

Coprire nuovamente con la pellicola e lasciare riposare per circa 15 minuti. 

Trascorsi i 15 minuti cospargere la superficie dell’impasto con semi di sesamo, papavero ecc. a piacere (se uso la farina di segale non metto i semini) trasferire quindi l’impasto in una ciotola (con la chiusura in basso) 

coprire e lasciare lievitare ancora per circa 2 ore. 

Verso la fine della lievitazione pre-riscaldare a 230° il forno, mettendovi dentro una pirofila(o pentola) dai bordi alti e con coperchio. 

Trascorse le due ore, rovesciare l’impasto nella pirofila bollente (attenzione a non scottarsi)

coprire con il coperchio ed infornare per circa 30 minuti, poi togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 10 minuti. 

Sfornare la pagnotta, far raffreddare su una griglia e poi gustarla. 

Nessun impasto, ........ poco lavoro ……… un po’ d’attesa per un pane meraviglioso.

Adesso non vi resta che provare e sarete orgogliose del vostro pane
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martedì 24 gennaio 2012

Focaccia "Genovese" con cipolle ............. deliziosa


Oggi vi propongo una splendida focaccia, i lievitati come la pasticceria sono per me la vera poesia della cucina ………….. è spettacolare vedere quell’impasto di farina ed acqua lievitare e creare delle meraviglie. 

Di lievitati e focacce ce ne sono diversi nel blog usando ogni tipo di lievito, ma quella che di cui desidero parlarvi oggi è veramente spettacolare e mi ha conquistata subito da quando l’ho vista la prima volta e la prova assaggio è stata spettacolare, non ha avuto nemmeno il di raffreddarsi bene …………. è finita prima 

E’ la focaccia genovese di Vittorio di “Viva la focaccia”, blog veramente bello ed interessante per chi come me ama i lievitati, qui vi riporto solo la ricetta per il video potete vedere la sua video ricetta

Dosi per una teglia (38x28 la mia)

200gr acqua non fredda 
20gr olio d’oliva 
7gr sale 
1 cucchiaino di malto (o miele) 
320gr farina 00 (Rieper gialla o blu) 
15gr lievito di birra 
1 cipolla

In una ciotola o nel contenitore della macchina del pane mettere l’acqua aggiungendo il sale, il malto e l’olio ed amalgamare bene. 
Poi aggiungere metà della farina e mescolare fino ad avere un impasto un po’ denso. 

Aggiungere a questo punto il lievito sbriciolato e continuare ad impastare a mano o con la macchina del pane, aggiungendo il resto della farina, fino ad avere un impasto ben lavorato, ma morbido. 

Far riposare l’impasto coperto per circa 10-15 minuti (se usate la macchina del pane si può lasciare nel cestello, basta che sia coperto)
La pasta all'inizio è appiccicosa, dopo il riposo sarà molto più lavorabile 

Dopo il riposo piegare la pasta in 2 o 4 serve a dar forza alla pasta, per me usando una farina forte basta solo una piega. 
Mettere l'impasto sulla teglia leggermente unta d’olio (la mia teglia 38x28) e ungere anche la superficie o girare l’impasto due volte nella teglia, coprire e far lievitare per circa 40-60 minuti 

Quando la pasta sarà quasi raddoppiata, iniziare a stenderla bene nella teglia con le mani cercando di non tirarla, ma allungarla schiacciandola con le dita, cospargere poi la superficie con del sale, serve per condire la focaccia ed evitare che si formi la crosta durante la lievitazione …………… far lievitare coperta per circa 30 minuti. 

Dopo 30 minuti versare un po’ d’acqua tiepida sulla superficie e poi versare anche un po’ d’olio d’oliva e distribuire uniformemente. 
Con le dita imprimere energicamente tutta la superficie, per formare i caratteristici buchi che devono essere uniformi e vicini 

A questo punto possiamo aggiungere sulla superficie della focaccia la nostra cipolla, che avremmo precedentemente preparata tagliata a fettine e salata. 

Lasciare lievitare ancora 60 minuti circa, quindi infornare a 220° per 15-20 minuti. 

Quando è cotta sfornarla e metterla su una griglia a raffreddare leggermente e poi assaporatela tiepida e sentirete che delizia 

Da rifare prestissimo e questa volta in doppia dose

Veramente deliziosa e moltissime possono essere le varianti, con dei pomodorini, con olive ........... 

grazie Vittorio per questa splendida meraviglia e .......
Voi care amiche non fatevela scappare, non è difficile da fare, solo un po' di tempi d'attesa per la lievitazione, ma il successo è assicurato
 


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martedì 17 gennaio 2012

Tagliatelle con crema di ricotta e noci

Ho iniziato a partecipare all’MT Challenge un po’ per gioco, per provare la pasta alla Norma che non avevo mai fatto e mi incuriosiva …………. il dover partecipare tutti i mesi mi intimoriva un po’, ma mi sono buttata lo stesso e da allora non mi sono persa questi appuntamenti giocosi. 
Si perché quello creato da Ale e Dani non è una sfida è quasi un gioco che ti permette di provare a fare di tutto ……………… a volte la ricetta affascina a volte ti spaventa, ma sicuramente ogni mese ti cattura e ti stimola ogni volta di più …………………… e le ragazze sono veramente fantastiche ........... grazie Ale e Dani
Dopo la pausa natalizia ecco la scelta di Ale sono le tagliatelle ………… non ci sono dubbi si devono fare …………….. non mi spaventa il mattarello, la pasta matta per lo strudel si stende a meraviglia, ma con le tagliatelle non so mai quando è il momento di tagliarle ………………. però per una che è nata a Bologna non ci sono scuse si devono tagliare a mano ………… 


3 uova 
330gr farina 

Ricotta 
Noci 
Grana 

Ho impastato uova e farina e poi ho lasciato riposare l’impasto coperto per circa 30 minuti 

e dopo il riposo armata del mio bel mattarello, regalatomi dai ragazzi l’anno scorso, ho iniziato con pazienza a tirare la sfoglia. 

Non ho grossi problemi a tirare la sfoglia, i problemi li trovo sempre nel dare una forma perfetta, con la pasta matta per lo strudel data la sua elasticità non ci sono problemi, ma con le tagliatelle è un po’ diverso. 

Però non ci sono scuse con pazienza e costanza ci si riesce, del resto ogni piatto deve essere fatto con amore costanza e pazienza. 

Dopo aver steso la sfoglia ecco il mio grande dilemma ……………. 
Quanto tempo deve asciugare prima di tagliare le tagliatelle ……………… per questo ho seguito l’ottimo suggerimento di Ale, devo dire che quel passaggio l’ho letto un paio di volte per non sbagliarmi ……………. Ho aspettato poi ho piegato un pezzo di pasta e ho provato a tagliarla con un dito come fosse un tagliacarte e a taglio perfetto ho iniziato a piegare la pasta per tagliare le tagliatelle. 

Né larghe né strette ………………….. meglio per le prime aiutarsi con un centimetro!!!!! 

E il coltello ………………… poiché non ne ho uno adatto, uso per tagliarle una spatola rigida e diritta. 

Una volta tagliate non resta che allargarle e farle asciugare un po’, mettendole al riparo da mani furtive ............. e poi cuocerle 

Le ho condite semplicemente con una crema di ricotta e noci ed una belle spolverata di grana, 

una delizia da assaporare che ripaga ampiamente del lavoro fatto
Grazie Ale, Dani ed Alessandra il gioco adesso passa a Voi, come sempre è stato un piacere



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giovedì 12 gennaio 2012

Patate sabbiate ......... semplici e sfiziose

Ci sono delle ricette molto facili e sfiziose che rimangono li ad aspettare il proprio turno per essere pubblicate, spesso per mancanza di tempo o perché avresti voglia di rifarle perché la foto non ti piace, ma poi il tempo passa e loro inesorabilmente aspettano ……………….. 
è capitato così a queste deliziose patate sabbiate

sono facili da fare e gustosissime le ho rifatte spesso, ma senza rifotografarle, però sono troppo sfiziose per non presentarvele ...... 
la ricetta è quella di zasusa 


4-5 Patate 
5 cucchiai pane gratuggiato 
5 cucchiai grana 
aromi misti a piacere (origano, rosmarino ....)
sale 
olio 

Io le patate le taglio a bastoncino poi le tuffo in acqua dove le lascio per una decina di minuti, quindi le scolo e tampono con dello scottex. 

Nel frattempo metto in una ciotola del pane grattugiato con del grana e un po’ di aromi e mescolo tutto assieme aggiungendo anche un pizzico di sale. 

Passare le patate nel mix di grana e pane guardando che si ricoprano bene, se usate una ciotola potete anche mettere un coperchio e scuoterle un po’. 

Mettere le patate impanate in una teglia leggermente unta, poi aggiungere un filo d’olio sopra le patate e metterle in forno caldo a 200° per circa 50 minuti, girandole ogni tanto. 

Si formerà sulle patate una crosticina deliziosa. 

Io le ho accompagnate con delle ottime sarde/alici alla piastra e della seppia alla marinara …………….. uno splendido piatto unico, 

vi piaceranno sicuramente
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lunedì 2 gennaio 2012

Soufflè al cioccolato dal cuore tenero per augurarVi un buon 2012


Per Festeggiare ed iniziare con gioia questo 2012 pieno di incognite, ma che dobbiamo guardare con ottimismo ho deciso di presentarvi questa splendida delizia che io ho fatto per salutare il vecchio 2011, per molti aspetti un po’ spigoloso, ma che per me è stato anche spettatore di scelte importanti in un momento non certamente facile. 

L’idea di questa ricetta è nata da uno splendido libro 
La prova del cuore .......... Cristian Bertol e le sue eccellenze” 
che mi è stato regalato a Natale.

Sono molte le ragioni che rendono splendido il libro 
Il libro parla come si dice nel Backstage di amicizia …. 
L’amicizia è uno di quei valori che, oltre a farci star bene, produce il bene” nasce dall’idea di Giovanni Coletti presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo che in cerca d’aiuto e sostegno per l’associazione coinvolge si rivolge a due amici: Cristian Bertol chef stellato e Fulvio Baldo presidente della IGF la più importante legatoria regionale 

Bertol per me è un cuoco fantastico perché la sua cucina è legata al nostro territorio, non è una cucina sofisticata per stupire, in ogni suo piatto si riscopre genuinità e calore di casa 

Proprio perché il libro nasce per un ottima causa anche la ricetta che ho scelto e vi presento ho voluto renderla più speciale (come se non lo fosse già) rendendola gluten-free e mi piacerebbe dedicarla a tutte le amiche celiache e principalmente a Gaia che mi ha permesso di capire come poter cucinare meglio 

Soufflè al cioccolato al cuore tenero gluten free


Dose per 5-6 tortini (dipende dagli stampi i miei sono grandi)
125gr panna fresca 
63gr burro 
175gr cioccolato fondente ( 72% cacao) 
25gr zucchero 
2 rossi d’uovo 
1 uovo intero 
40gr amido di mais 
cacao in polvere

Crema 
20cl latte 
2 rossi d’uovo 
50gr zucchero 
20gr amido di mais 
Scorza arancia 

Mettere a bagnomaria la panna con la cioccolata, lo zucchero e il burro, mescolare e portare a completo scioglimento e poi togliere dal fuoco 
Continuando a mescolare aggiungere l’uovo intero e i due rossi d’uovo, quindi mescolando con una frusta d’acciaio aggiungere l'amido di mais 

Quando è tutto ben amalgamato far riposare l’impasto per 5 minuti; nel frattempo imburrare l’interno di 5-6 stampini d’alluminio e spolverarli con del cacao in polvere. 

Versare il nostro composto ancora tiepido negli stampini imburrati e mettere subito nel congelatore per almeno 3 ore. 

Possiamo preparare anche la crema su cui presenteremo i nostri soufflé dal cuore tenero. 

Scaldare il latte (io per renderla più golosa ho usato della panna fresca) e contemporaneamente sbattere in una coppa di vetro i tuorli d’uovo con lo zucchero e l'amido di mais, poi aggiungere al latte caldo e, continuando a mescolare, portare a cottura senza che arrivi al bollore.
Quando la crema inizia a rapprendere, aggiungere la scorza dell’arancia grattugiata, togliere dal fuoco e farla raffreddare in una coppa di vetro coperta dalla pellicola a contatto con la crema per evitare che faccia la crosta. 

Trascorse le tre ore, o quando decidiamo di servire i nostri soufflé infornarli congelati in forno caldo a 220° per 14 minuti, non di più se no diventa un tortino senza cuore tenero. 

A cottura ultimata stendere a specchio sul piatto la crema all’arancia, adagiare sopra il soufflé di cioccolato e guarnire con una fetta d’arancia e qualche chicco di melagrana 

Scusate se la foto non rende, ho avuto la brillante idea di servirlo su uno splendido piatto in vetro, bello quanto poco fotogenico, vi posso però assicurare che il gusto non ci ha rimesso

Spolverare con dello zucchero a velo, servire ed assaporare questa delizia


Gaia quando avrò la gioia di averti mia ospite sicuramente sul dolce non avrò dubbi

Con questo splendido tortino dal cuore tenero, vi faccio di cuore i miei migliori auguri per uno splendido 2012 dove salute ed armonia sappiano superare le difficoltà


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