venerdì 27 febbraio 2009

Ciabatta e ..... ciabattina

La Ciabatta e la ciabattina con la ricetta di Gennarino, sono state da me sperimentate leggendo proprio la ricetta di Gennarino e girando un po' in internet


La Ciabatta

Ingredienti
1/2 cubetto lievito di birra
60gr acqua
1 cucchiaino di zucchero
500gr farina
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaino e mezzo di sale
315gr acqua
Sciogliere il lievito in 60gr d'acqua assieme allo zucchero e lasciare riposare per una decina di minuti

In una ciotola abbastanza grande mettere la farina,il malto e il sale. In un buco al centro iniziare ad aggiungere gradualmente il lievito sciolto in acqua e l'acqua rimanente, mescolare bene. Continuare a mescolare fino a quando l'impasto non abbia preso una certa consistenza: lavorare fino a quando l'impasto sarà liscio ed elastico pur rimanendo appiccicoso (si può lavorare anche sul piano se si vuole)
Lasciare l'impasto così formato nella ciotola e coprirlo e metterlo a lievitare fino a quando non sia raddoppiato di volume.
Rovesciare quindi il nostro impasto sul piano di lavoro spolverizzato di farina e dividerlo in due parti uguali, aiutandosi con una spatola

Formare due ciabatte (dando forma all'impasto) in un rettangolo lungo e stretto 4x35cm circa e spolverizzare abbondantemente di farina.
Spostare quindi le nostre ciabatte su della carta forno ben infarinata, spolverizzare ancora se serve e lasciare lievitare per 20-30 minuti
Trascorso questo tempo prendere le due estremità di ogni pagnotta e tirarle delicatamernte in modo da portare la ciabatta a 40-45cm circa e poi con molta delicatezza capovolgerle
Coprire nuovamente e far lievitare per un'ora e mezza circa.
Quando le ciabatte saranno quasi lievitate (circa mezz'ora prima) riscaldare il forno al massimo e poi infornare le ciabatte
Dopo circa 15 minuti, abbassare un po' la temperatura (di 25 gradi circa) e portare a cottura.

Una volta sfornate, farle raffreddare su una griglia.

La Ciabattina
La ciabattina l'ho fatta con gli stessi ingredienti ma cercando di accellerare un po' il procedimento della lievitazione (ecco perchè l'ho chiamata ciabattina)
Sciogliere il lievito nell'acqua con lo zucchero e poi aggiungere tutto alla farina, che avremmo mescolato col malto e il sale
Mescolare bene finchè avremmo un impasto abbastanza lavorato ma molto appiccicoso
coprire e lasciare lievitare per un ora e mezza circa
Quando il nostro impasto sarà ben lievitato capovolgerlo su della carta forno ben infarinata e con l'aiuto di una spatola creare due ciabatte che spolverizzeremo con farina
Copriamo le ciabatte e lasciamo riposare un po'

Accendere il forno a 220° e riscaldare anche la teglia
Quando sarà caldo togliere la placca calda e trasferirci le nostre ciabatte e mettere immediatamente a cuocere

Ecco queste sono le ciabatte e ciabattine
Considerazioni finali
Sono entrambi due pani buonissimi
1) la ciabatta è un impasto più lungo come lievitazione, ma si ottiene un pane meraviglioso con un vero profumo di pane
2) la ciabattina è più veloce, molto buono, ma assomiglia forse più a una buona focaccia
E' bellissimo potersi fare il pane in casa
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martedì 24 febbraio 2009

Tagliolini alla crema

Dopo i "bigoi co le sardele" non potevano mancare questi splendidi tagliolini
Un 'idea carinissima, facile e di sicuro effetto


preparare dell'impasto normale per grostoi
e tirare la sfoglia fino a due millimetri, o con la macchina per pasta fino al penultimo passo
scaldare l'olio a 180°
nel frattempo formare con la pasta dei tagliolini a mano o a macchina


che poi tufferemo a mucchietti nell'olio caldo, per poi metterli su della carta forno


Nel frattempo preparare della crema pasticcera alla vaniglia
e poi la metteremo a specchio sul fondo del piatto

sopra la crema mettere i nostri tagliolini e
spolverare con del "grana" (zucchero a velo)
e se si vuole una grattata di "tartufo" (cacao amaro)


Servire e gustare


Slurp

Buon martedì grasso a tutti
ancora per pochi minuti
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Bigoi co le sardele

Primo piatto molto usato , ma sopratutto nel periodo carnevalesco
si fa anche nelle piazze sopratutto nella zona del lago di Garda



Si prendono dei filetti di sarde, possono essere anche delle sarde sott'olio
i filetti si mettono in una padella con dell'olio e del bel prezzemolo tritato e si scaldano fino a quando si sciolgono creando una specie di sughetto


Il numero dei filetti dipende moltissimo da quanto ci piace intenso il profumo, io ne uso normalmente una decina
A parte si cuociono i bigoi (spaghetti non troppo sottili) e poi si mettono al dente e non troppo asciutti nella padella e si lasciano insaporire, mescolando, con le sarde

poi si servono in tavola belli caldi magari accompagnati con un po' di prezzemolo tritato fresco

Buon appetito

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lunedì 23 febbraio 2009

Gateau alla crema

Oggi avevo voglia di un dolce cosa al cioccolato e allora perchè non fare questo gateau dolce tratto della "Cucina Italiana" che da quando l'ho letta avevo l'acquolina ..............



Dosi per 6/7 porzioni
Per il gateau:
190gr cioccolato fondente
95gr burro
95gr zucchero
65gr farina bianca
3 uova
alcune goccie di limone

Per la crema:
120gr cioccolato fondente
120gr panna fresca
6/7 prugne secche
zucchero
cognac

Il gateau sarebbe meglio farlo il giorno prima o al mattino presto se il dolce serve la sera
Fondere a bagnomaria il cioccolato a scagliette, lo zucchero e il burro.
Nel frattempo montare a neve gli albumi con un paio di gocce di limone


Quando sarà il cioccolato sarà fuso e ben amalgamato toglierlo dal bagnomaria e con una frusta elettrica montare il composto finchè sarà freddo e gonfio,


poi aggiungere un po' alla volta i tuorli d'uovo e la farina settacciata. Alla fine aggiungere con delicatezza gli albumi montati a neve

Foderare uno stampo da plum-cake con della carta forno e versare l'impasto che cuoceremo a 175° per 40 minuti circa


Trascorso il tempo sfornare la torta lasciandola nello stampo e farla raffreddare bene

Per fare la crema fondere a bagnomaria il cioccolato a scagliette, con la panna e cucchiai di cognac quindi mettere a raffreddare bene, poi montarlo con la frusta fino ad avere una crema densa e spumosa

Bollire per 5 minuti le prugne secche coperte d'acqua, con di zucchero e uno di cognac, poi lasciarle raffreddare nello sciroppo

Sformare la torta fredda e tagliarla in orizzontale in due parti, poi mettere il fondo nuovamente nello stampo, sopra al fondo spalmare la nostra crema, poi guarnire con le prugne secche fredde e sgocciolate, coprire con l'altra parte di dolce pressando un po' per compattare il dolce


Lasciarlo raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore
Poi toglierlo dal frigo e tagliarlo a fettine

che potremo servire anche con un po' di panna


Semplicemente delizioso

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sabato 21 febbraio 2009

Carnevale è anche ........... " Smacafam" trentino

Carnevale è il trionfo di crostoli, krapfen, polenta e luganeghe, bigoi co' le sardele e ......................
non si può finire il carnevale trentino senza una fetta di "Smacafam"



Lo "smacafam" è un piatto tipico delle nostre vallate e può essere fatto in moltissime varianti
con farina bianca o di grano saraceno, con brodo o latte, ma sicuramente in tutte le edizioni non manca la lucanica fresca
Esiste anche la "confraternita dello smacafam" detentrice della vera ricetta tradizionale ....................... a detta loro ............................. però una cosa è certa a carnevale lo "smacafam" non può mancare

Io vi presento la ricetta di casa

500gr circa farina bianca
750gr circa di latte
60gr circa cubetti di lardo
1 lucanica stagionata trentina (salametto tipo cacciatorino)
1 lucanica fresca (o pasta di lucanica)

In una ciotola mettere della farina bianca (500gr circa) ed aggiungere un po' alla volta il latte (3/4 di litro circa) fino a creare una pastella densa e sostenuta non deve essere troppo liquida (deve essere un po' come gli impasti delle torte per capirci) salare e aggiungere a questo punto un uovo ed amalgamare bene

A parte tagliare a cubetti un po' di lardo (60gr circa) e un mezza lucanica trentina stagionata

Scusate ho dimenticato di fare la foto dell'impasto finale a quest'impasto va aggiunto ancora della farina per rederlo più sostenuto


e poi aggiungerla al nostro impasto e mescolare bene per amalgamare il tutto

Riscaldare il forno a 190°, ungere bene una teglia con margarina/burro e metterla in forno a riscaldarla bene (deve essere bollente)

Quando la nostra teglia sarà bella calda toglierla dal forno e mettere dentro tutto il nostro impasto e sulla superfice mettere a pezzettini la lucanica fresca (la foto è fatta dal vetro del forno appena infornata per non far raffreddare la teglia)

poi infornare subito per 30/40 minuti o fino a quando in superficie si sarà creata una bella crosticina

Servire caldo accompagnato con un bel vassoio di formaggi e salumi, se ne avanza un pezzetto si può riscaldare il giorno dopo ...................... ma qui il pezzetto avanzato non è mai arrivato al giorno dopo!!!!!


e dopo aver ben mangiato possiamo deliziarci con dei fragranti crostoli


Scusate se le foto questa volta non sono eccelse
ma stavo facendo crostoli e pane
Buon carnevale a tutti Voi
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