venerdì 14 novembre 2014

Apple Muffin aromatico per uno speciale MTC

All'inizio del mese c'è sempre un po' d'impazienza nell'attesa della proposta che sarà la protagonista di MTC e Francesca per novembre ha lanciato una vera sfida muffin ed associazione letteraria.

E' stato subito puro sconcerto perché non ho mai pensato a una tale
associazione. I muffin non li ho mai fatti quindi quale migliore occasione per buttarmi e farli, dopo aver letto lo splendido post di Francesca ne ero ancor più entusiasta ........

- "Si però Manuela ricordati che devi fare un'associazione letteraria"
- "Va bene, ma se non riesco a trovarla li faccio lo stesso e partecipo fuori concorso ...... e poi è l'occasione giusta per sfruttare quello splendido libretto che mi ha portato Stefano (il piccolo di casa) dall'Irlanda"
- "Caspita Manuela ricordati però che oltre ai muffin devi pensare alla torta per i 18 anni del piccolo, che poi con il suo m.1,84 tanto piccolo non è."

Pensieri che frullano e si accavallano con domande e risposte mentre aspetti l'autobus per tornare a casa in una giornata molto piovosa e devi pensare anche al pranzo, ma ad un certo punto un'associazione fulminante squarcia il cielo plumbeo.

Il cucciolo di casa diventa maggiorenne ............. Cucciolo è uno dei 7 nani ........... mele e trentino ....... ecco la lampadina si è accesa

Biancaneve, dei fratelli Grimm, è per me una delle favole più poetiche dove l'umanità ha la meglio sulla perfidia della matrigna e sugli ostacoli della vita. La laboriosità dei nanetti non nasconde la loro dolcezza, gli animali del bosco dolci e curiosi trasmettono emozioni positive.
Una favola bellissima che nella versione del 1857 viene celebrata nel 1937 dal meraviglioso primo lungometraggio d'animazione della Walt Disney

Come non amare quei nanetti che dopo un giorno di laborioso lavoro, dall'alba fino a sera, tornano nella loro casetta nel bosco al caldo del fuoco e con una bella zuppa fumante preparata da Biancaneve che è felice di renderli felici per l'accoglienza che le hanno dimostrato
Una favola che parla di esistenze semplici, ma ricche d'emozioni, di ostacoli che si possono superare forse con difficoltà, ma credendoci e avendo fiducia in un mondo migliore. 
Se il "cucciolo" di casa l'altro ieri è diventato maggiorenne per la sua mamma sarà sempre il piccolo (non diteglielo però) e poi si sa le mamme ci sono sempre, sanno farsi da parte e correre all'occorrenza

- Un muffin alla mela molto aromatico grazie alla cannella e alla mela renetta che nei dolci sprigiona tutto il suo aroma. Aromatico come i profumi della cucina di casa, quel calore e quel profumo di cose semplici che dopo una giornata di lavoro o di studio tutti desideriamo assaporare.
- Lo zucchero di canna mi ricorda i diamanti grezzi frutto del lavoro dei nanetti, ma anche gli ostacoli che troviamo nel nostro cammino.
- In un muffin alla mela non può mancare l'uvetta come le piccole perle di saggezza che cerchiamo di trasmettere con l'esempio giorno dopo giorno ai nostri "cuccioli"

Nel mondo frenetico che stiamo vivendo, dove c'è sempre meno il rispetto o la considerazione dell'altro forse sarebbe il caso di fermarsi un attimo a riflettere su quello che stiamo perdendo.
Riscoprire l'animo umano è possibile basta partire dalle piccole cose e forse anche un muffin appena sfornato in una giornata piovosa saprà riscaldare il cuore.
Dosi 12 muffins
280gr farina bianca 00
2 cucchiaini cannella in polvere
1/2 bustina lievito per dolci
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 pizzico sale
115gr zucchero di canna
25gr circa uvetta
250gr mele renette/canada
2 uova medie
250ml latte
85gr burro

Dosi Streusel
50gr farina bianca
35gr burro freddo
25gr zucchero di canna
2 cucchiaini cannella in polvere

Streusel
Mettere in una ciotolina mescolando la farina e la cannella, quindi aggiungere il burro freddo a pezzettini e con la punta delle dita strofinate velocemente, senza riscaldare il burro, creando un sfarinato quindi aggiungere lo zucchero e strofinare ancora un attimo

Muffin
Prima di preparare i muffins bisogna preriscaldare il forno a 200° e prepararsi la teglia.
La teglia è la nuova arrivata in casa per l'occasione però non avendo dei bei pirottini, me li sono fatti con un quadrato di carta forno tenuto in forma con un bicchiere.
In una ciotola mescolare assieme farina, cannella, zucchero, sale e lievito
Tagliare le mele sbucciate a cubetti piccoli e aggiungerle alla farina* e mescolare bene, unire anche l'uvetta che avremmo strizzato dopo averla fatta rivenire in un po' d'acqua

Sbattere leggermente le uova, poi aggiungere il latte e il burro fuso e freddo e mescolare bene

Quando il forno sarà a temperatura unire al composto asciutto* (miscela di farina, zucchero ....) il composto di uova e latte e mescolare brevemente quel tanto che basta per amalgamare 7-8 giri di cucchiaio.
Riempire i pirottini fino al bordo quindi cospargerli con lo streusel

Infornare subito a 200° per 20-25 minuti, fino a leggera doratura della superficie
Non mi vergogno a dire che mi sono ritrovata come una bambina con il naso sulla porta del forno a sbirciare se crescevano e facevano la cupoletta, perchè come dice Francesca non è un muffin se non è burroso e se non fa la cupoletta

Sfornarli e farli riposare 5 minuti nella teglia, quindi mettere i muffins a raffreddare su una griglia
Veramente buonissimi ed aromatici, da tiepidi deliziosi, ma anche mangiati il giorno dopo mantenevano intatta la loro fragranza ed aromaticità
La foto non è bellissima era avanzato solo il più bruttino
Grazie a Francesca e al suo splendido post, che vi consiglio di leggere, sono stata conquistata dai muffins
NB:
Bisogna ricordare che per la buona riuscita del muffin i liquidi devono essere aggiunti all'ultimo momento alle polveri e devono essere mescolati solo il tempo necessario per amalgamarli
In questo caso anche le mele non possono essere mescolate troppo in anticipo con la farina per evitare che a contatto con lo zucchero rilascino la loro acqua e rovinando la lievitazione in forno
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mercoledì 12 novembre 2014

Torta di pane deliziosa

Capita a volte che in casa si avanzi del pane, certo il pane è buono anche il giorno dopo però ci sono anche delle splendide ricette che pur nascendo dal pane raffermo creano delle prelibatezze. Sicuramente molte ricette con il pane sono nate proprio dall’esigenza del recupero per creare con pochi ingredienti aggiunti un nuovo gustoso piatto. Pensiamo ai canederli nato come piatto povero, ma appettitoso in tutte le sue interpretazioni come i pressknodel per non parlare poi dei gustosissimi gnocchetti di pane. E i dolci non sono da meno basti pensare alla torta di pane grattugiato e mele

Ecco perché quando alcuni giorni fa sfogliando il nuovo numero di “A Tavola” mi sono imbattuta in questa splendida torta della mamma di Andante con Gusto ed è stato amore a prima vista.


Una torta semplice, ma dall'aspetto incantevole che ritempra lo spirito solo immaginandone il gusto e i suoi profumi.

Ho modificato leggermente le dosi solo per fare una torta un po’ più grande, quindi riporto le dosi originali e fra parentesi quelle che ho utilizzato io. Le dosi sono strane perché sono proporzionate su un uovo in più (non volevo dividere a metà un uovo)

Dosi per stampo da 20cm (da 23cm)
250gr pane raffermo  (333gr pane tipo spaccatina)
100gr amaretti       (133gr amaretti )
80gr cacao amaro   (106gr cacao)
150gr zucchero      (200gr zucchero)
70gr uvetta     (93gr uvetta)
20gr pinoli     (26gr mandorle a scaglie)
500ml latte  (666ml latte)
150ml acqua  (200ml acqua)
3 uova medie  (4 uova )
vaniglia
zucchero a velo

Versare il latte e l'acqua in un pentolino e portare ad ebollizzione, aggiungere anche la vaniglia
Tagliare il pane (io ho usato delle normali spaccatine) a cubetti e metterlo in una ciotola dove poi aggiungeremo il latte bollente e lasciare ammorbidire per almeno tre ore.

Trascorse le tre ore strizzare leggermente il pane per eliminare il latte in eccesso (non esagerare deve rimanere morbido)
Metterlo nella ciotola e aggiungere al pane gli amaretti, l'uvetta ammollata e strizzata, il cacao, lo zucchero e le mandorle a scaglie (non avendo i pinoli li ho sostituiti con le mandorle a scaglie), mescolare tutto bene e quindi aggiungere le uova.

Foderare una teglia con carta forno e versarci l'impasto livellandolo con una spatola. Decorare la superficie con i pinoli o come nel mio caso con le mandorle.
Non avendo uno stampo a cerniera così piccolo ho usato un cerchio apribile, l’ho bloccato a 23cm di diametro e foderandolo all’interno con carta forno l’ho appoggiato su una teglia.
Cottura a 180° per 50 minuti circa. 
Io l’ho cotta per 55 minuti fatta la prova stecchino, poi ho spento e socchiuso la porta del forno.
Guardando la foto del giornale ho lasciato la torta forse leggermente più umida, però è veramente particolare e deliziosa.
Ringrazio Patty per aver condiviso questa splendida torta
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martedì 28 ottobre 2014

Lasagne al finocchietto con ragù e besciamella al rosmarino per MTC

Il lato positivo di avere un pezzetto d'orto è che ti permette di lasciarti ispirare dai suoi frutti. I profumi e gli aromi delle erbe aromatiche per me rendono straordinario anche un semplice piatto, ma se hai in mente di preparare delle belle lasagne come non lasciarsi ispirare da quei bellissimi ciuffi di finocchietto?
Come porterli valorizzare se non in una sfoglia al finocchietto ed ecco come è nata la mia seconda proposta per MTC e la proposta di Sabrina

Lasagne al finocchietto con ragù e besciamella al rosmarino
Ragù
300gr coppa maiale
100gr pancetta fresca
1 cipolla
1 carota
1 bicchiere vino bianco
2 bicchieri latte
sale e olio d'oliva

Il ragù quando posso lo faccio con la carne tagliata a coltello, perchè mi sembra più fresco e sopratutto scelgo il taglio di carne che desidero. Per tagliarla più facilmente la passo un'ora circa in freezer e poi con pazienza mi preparo il tritato, non è difficile ci vogliono solo dei coltelli belli affilati. Io trovo che la carne macinata si ossida facilmente e quando si compera bisognerebbe usarla subito e questo non sempre coincide con i miei tempi ecco perchè preferisco prepararmela.
Appena preparata la carne, tritare finemente la cipolla e la carota.
Mettere a soffriggere con un po' d'olio la pancetta tritata, quindi aggiungere il trito di cipolla e carota continuando a soffriggere delicatamente fino a quando la cipolla non sarà imbiondita.
Unire la carne di maiale tritata e mescolare bene con un mestolo di legno facendola rosolare, quando sarà tutta ben rosolata aggiungere un bicchiere di vino bianco e mescolare fino a completa evaporazione.

Aggiungere due bicchieri di latte tiepido (non si deve arrestare la cottura) salare e far cuocere coperto a fuoco molto lento per almeno un'ora abbondante. Il ragù non deve essere troppo asciutto per questo se serve durante la cottura aggiungere ancora un po' di latte tiepido.
La cottura con il latte mi incuriosiva molto e devo dire che è risultato un ragù molto gustoso e allo stesso tempo delicato.

Sfoglia al finocchietto
200gr farina 0 
100gr semola di grano duro 
3 uova
ciuffi finocchietto

Per il finocchietto si devono scegliere dei ciuffi molto teneri che non abbiano il fusto grosso e si usano solo i rametti, se troppo grosso tritarle per non rompere la sfoglia
Mescolare le farine e unire i ciuffettini di finocchietto sminuzzati, quindi aggiungere le uova ed iniziare ad amalgamare gli ingredienti, lavorare l'impasto fino a renderlo bello liscio, aggiungendo se servisse un po' di farina. 

Quando l'impasto sarà pronto, metterlo a riposare sotto una ciotola o avvolto nelle pellicola per circa mezz'ora.
Trascorso il tempo del riposo stenderla con il mattarello in una sfoglia sottile, quindi lasciarla asciugare e preparare la besciamella.

Besciamella
50gr burro
60gr farina
800gr latte
rosmarino
grana grattugiato

Le dosi per la besciamella sono indicative
Mettere un rametto di rosmarino nel latte e far bollire.
A parte far sciogliere il burro a fuoco lento, quindi aggiungere un po' alla volta la farina mescolando bene e facendola cuocere un po' prima di aggiungerne dell'altra e continuare a mescolare cuocendo la farina. 
Quando avremmo aggiunto tutta la farina, aggiungere un po' alla volta il latte caldo (passandolo attraverso un colino) mescolando bene con una frusta evitando che si formino dei grumi. Continuare a cuocere la besciamella per alcuni minuti, quindi regolare di sale, pepe e una bella manciata di grana, mescolare e far raffreddare.

Preparazione
Ragù pronto
Sfoglia stesa
Besciamella
Grana Trentino grattugiato

Far bollire dell'acqua salata in una pentola.
Quando l'acqua bolle mettere a cuocere qualche rettangolo di sfoglia che noi nel frattempo avremmo tagliato in grandi rettangoli,
appena riprende il bollore scolare le sfoglie che metteremo a raffreddare in una ciotola d'acqua fredda e poi stenderle su un panno ad asciugare.
Continuare fino a quando tutta la pasta sarà cotta.

Imburrare una teglia da forno e sul fondo mettere un mestolo di ragù e un po' di besciamella, quindi coprire con una sfoglia. Alternare strati di sfoglia con strati di ragù e besciamella (io amo mettere un po' di besciamella nel ragù per amalgamarli meglio) quindi aggiungere una buona manciata di grana trentino grattugiato quindi coprire con un'altra sfoglia.

Continuare gli strati fino a riempire la teglia.

Cuocere le lasagne in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Lasciare riposare per qualche minuto prima tagliare e servire.
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venerdì 24 ottobre 2014

Lasagne di castagne con ragù bianco

Il piatto che rappresenta solo nominandolo la festa, il pranzo con i propri cari, quello che assapori e al solo pensiero nasce l'acquolina è rappresentato dal pasticcio o più propriamente dalle lasagne ...... e proprio le lasagne sono le protagoniste scelte da Sabrina per MTC di ottobre. 
Le Lasagne ci raccontano la ricchezza della cucina emiliana e bolognese in particolare, saranno quei profumi meravigliosi respirati alla nascita che mi hanno fatto amare la cucina e le sue meraviglie.
Le lasagne sono l'apoteosi del goloso, è un piatto meraviglioso che esprime tutto l'amore di chi cucina, perchè parte da lontano non può essere improvvisato. Per semplice che sia è l'unione di tre splendide ricette che devono essere preparate con passione perchè il risultato finale sia eccelso. Tempo e amore sono gli ingredienti segreti che non troverete mai elencati in nessuna ricetta, ma senza di essi non ci sono lasagne degne di tale nome.

Pasta fresca, ragù e besciamella si intrecciano ed armonizzano e proprio come in una famiglia ogni elemento è indispensabile per la perfetta riuscita della "Lasagna"
Pasticcio o lasagne, il piatto è meraviglioso in ogni sua denominazione, ma per la cronaca noi trentini chiamiamo Lasagne le classiche "Lasagne alla Bolognese" con tradizionale pasta fresca, besciamella e tipico ragù, tutte le altre varianti con sfoglie con ingredienti diversi diventano "pasticcio ...... " ecco perchè in casa per la festa si proponeva il "Pasticcio al forno" perchè il piatto era quello succulento tipico della festa però si lasciava spazio alla cuoca di creare la sua meraviglia certi che ogni variante sarebbe stata sempre molto apprezzata e spazzolata.

Lasagne alle castagne con ragù bianco
Ragù
300gr pollo
100gr pancetta fresca
1 cipolla
1 carota
1 bicchiere vino bianco
sale e olio d'oliva

Per questo ragù bianco ho usato del pollo, ma per renderlo più saporito al posto del petto ho usato delle cosce che ho disossato e poi ho tagliato con il coltello a pezzettini molto piccoli. Anche la pancetta l'ho tagliata con il coltello fino ad ottenere un bel macinato un po' più grossetto, ma freschissimo.
Appena preparato il nostro macinato tritare finemente la cipolla e la carota, ci sarebbe andato anche un pezzettino di sedano ma ero senza e non l'ho messo.

Mettere a soffriggere con un po' d'olio la pancetta tritata, quindi aggiungere il trito di cipolla e carota continuando a soffriggere delicatamente fino a quando la cipolla non sarà imbiondita.
Unire la carne di pollo tritata e mescolare bene con un mestolo di legno facendola rosolare, quando sarà ben rosolata aggiungere un bicchiere di vino bianco (per me un delizioso e profumatissimo Traminer) e mescolare fino a completa evaporazione.

Aggiungere un bicchiere abbondante di latte tiepido (per non arrestare la cottura) salare e far cuocere coperto a fuoco molto lento per almeno un'ora abbondante. Il ragù non deve essere troppo asciutto per questo se serve durante la cottura aggiungere ancora un po' di latte tiepido. 

Sfoglia alle castagne
150gr farina 0 
80gr farina di castagne
70gr semola di grano duro 
3 uova

Mescolare le farine quindi aggiungere le uova ed iniziare ad amalgamare gli ingredienti, lavorare l'impasto fino a renderlo bello liscio, aggiungendo se servisse un po' di farina. 
La percentuale della farina di castagne a piacere può essere aumentata, ma essendo molto particolare nel gusto bisogna prestare attenzione.

Quando l'impasto sarà pronto, metterlo a riposare sotto una ciotola o avvolto nelle pellicola per circa mezz'ora.

Trascorso il tempo del riposo stenderla con il mattarello in una sfoglia sottile, quindi lasciarla asciugare e preparare la besciamella.

Besciamella
50gr burro
60gr farina
800gr latte
noce moscata
grana grattugiato

Le dosi per la besciamella sono puramente indicative, io non le peso mai e anche questa volta mi sono dimenticata

Riscaldare il latte fino a bollore.
A parte far sciogliere il burro a fuoco lento, quindi aggiungere un po' alla volta la farina mescolando bene e facendola cuocere un po' prima di aggiungerne dell'altra e continuare a mescolare cuocendo la farina. 
Quando avremmo aggiunto tutta la farina, aggiungere un po' alla volta il latte caldo mescolando bene con una frusta evitando che si formino dei grumi. Continuare a cuocere la besciamella per alcuni minuti, quindi aggiungere un po' di noce moscata e una bella manciata di grana, mescolare e far raffreddare.

Preparazione
Ragù pronto
Sfoglia stesa
Besciamella
Grana Trentino grattugiato
150gr ricotta fresca 

Far bollire dell'acqua salata in una pentola.
Quando l'acqua bolle mettere a cuocere qualche rettangolo di sfoglia che noi nel frattempo avremmo tagliato in grandi rettangoli, appena riprende il bollore scolare le sfoglie che metteremo a raffreddare in una ciotola d'acqua fredda e poi stenderle su un panno ad asciugare.
Continuare fino a quando tutta la pasta sarà cotta.

Imburrare una teglia da forno e sul fondo mettere un mestolo di ragù e un po' di besciamella, quindi coprire con una sfoglia. Alternare strati di sfoglia con strati di ragù e besciamella (io amo mettere un po' di besciamella nel ragù per amalgamarli meglio) quindi aggiungere una buona manciata di grana trentino grattugiato quindi coprire con un'altra sfoglia.

A metà strati (alla terza farcitura), spalmare una sfoglia con della ricotta fresca e una bella manciata di grana, quindi coprire con la sfoglia e proseguire con il ragù e la besciamella, fino a riempire lo stampo

Cuocere le lasagne in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Lasciare riposare per qualche minuto prima tagliare e servire.
Spolverizzare di grana prima di assaporare ............... mio figlio non se lo è fatto ripetere due volte

Grazie alle ragazze di MTC per questa bellissima proposta

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domenica 28 settembre 2014

Quenelle o gnocchi di riso con semi di papavero

Grazie alla proposta di Acquaviva per Mtc di settembre, come vi accennavo nel precedente post ho imparato ad amare ancora di più il riso approfondendo meglio le varie cotture, però quando si legge una ricetta con protagonista il riso
nella maggioranza delle volte si parla di bollire il riso senza specificare come.

Dopo la cottura al latte è il momento di approfondire la “cottura per assorbimento” una tecnica che avevo già sperimentato, ma con qualche intoppo.
Seguendo con diligenza i suggerimenti di Acquaviva, che riporto quasi integralmente, il riso si è cotto splendidamente


Quenelle o gnocchi di riso

300gr riso roma
100gr grana trentino
100gr ricotta
semi di papavero
6-7 falde pomodori secchi sott’olio
sale e pepe
burro e salvia 

Preparazione e cottura riso (in corsivo procedimento seguito di Acquaviva)

Versare il riso in una ciotola capace, coprire con circa il doppio di acqua fredda e “sprimacciarlo” tra le dita e roteandolo nell'acqua e massaggiandolo per circa un minuto, fino a che l’acqua risulta praticamente bianca. Versare in un colino, sciacquare sotto un getto gentile di acqua corrente, rimettere il riso nella ciotola lavata e ripetere lo stesso procedimento per altre tre o quattro volte, fino a che l’acqua è chiara.
Versare di nuovo il riso sciacquato nella ciotola lavata, riempire con abbondante acqua, che dovrebbe a questo punto rimanere limpida, e lasciar riposare il riso a mollo dai 20 ai 40 minuti
Scolare e sciacquare di nuovo bene il riso, versarlo in una pentola di acciaio dal fondo spesso proporzionata alla quantità di riso. Unire eventuali aromi od ingredienti, tipo sale, spezie, erbe, alghe, verdure, bocconcini di carne o di pesce, e coprire con liquido a temperatura ambiente in pari volume o poco più (1 tazza di riso per 1 tazza di liquido più 1 cucchiaio) che superi il riso di circa 2 cm. 
Mettere la pentola sul fuoco e portare a leggero bollore.
Quando l’acqua bolle coprire la pentola con un coperchio pesante, meglio se avvolto in un panno in modo che il tegame sia quasi sigillato ed il telo assorba le gocce di vapore ed eviti che ricadano sul riso dal coperchio), abbassare la fiamma e lasciar cuocere senza mai aprire per 10 minuti. 
Spegnere e, sempre senza aprire, lasciar riposare per altri 10 minuti. 

Quando si scoperchia il riso deve risultare morbido e lucido. 

La crosticina che si forma sul fondo della pentola è una golosità, un po' come qui la crosta della polenta, che in Giappone si contendono i bambini (e non solo!).


Io ho cotto un riso in bianco quindi dopo averlo massaggiato nell'acqua per togliere l’amido e poi l'ho lasciato a mollo per circa 25 minuti (come spiegazione sopra)

Quindi l’ho messo in una pentola d’acciaio, coperto con acqua …………….. per 300gr di riso ho messo 400ml d’acqua ho portato a leggero bollore, poi ho coperto con coperchio mettendo fra il coperchio e la pentola un disco di carta forno. Ho lasciato cuocere per 10 minuti, quindi ho spento e senza aprire ho lasciato riposare per altri 15-20 minuti.
Il riso cotto così diventa veramente soffice e sgranato
Trasferirlo in una ciotola allargarlo e farlo raffreddare. Quando sarà raffreddato aggiungere una bella manciata di semi di papavero, delle falde di pomodori secchi sott’olio tagliati a pezzettini, 70gr circa di grana grattugiato e mescolare cercando di amalgamare il tutto. Regolare di sale e pepe quindi aggiungere la ricotta e mescolare bene. Aiutandosi con due cucchiai formare delle quenelle che metteremo in una pirofila leggermente imburrata o vassoio di portata che possa andare in forno. 
Quando avremmo preparato tutte le quenelle le irroriamo con un po’ di burro fuso con la salvia e una bella manciata di grana grattugiato e passiamo per circa 10 minuti al forno a 180°, quindi serviamo in tavola.

Le quenelle si possono anche passare in padella, però essendo soffici e delicate potrebbero rompersi, per quello è meglio passarle a gratinare in forno.

Un primo piatto stuzzicante che si può preparare anche in anticipo
La cottura per assorbimento è veramente delicata provatela e vi assicuro che ve ne innamorerete. 
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martedì 23 settembre 2014

Torta soffice di riso in crosta con mele e pistacchio

Il riso è un alimento meraviglioso e quando si pensiamo a questo alimento l'acquolina va ai meravigliosi risotti di cui anche nel blog potete trovare alcune proposte. Il riso però è un alimento molto molto versatile si presta al dolce ed al salato bisogna solo imparare ad amarlo ed a conoscere i metodi di cottura che spesso vengono sottovalutati, ma una buona cottura da alla preparazione finale
un vero valore aggiunto.

Ad esplorare il mondo del riso, a capirne le mille sfaccettature e sopratutto
 a spronarci a scoprire le diverse ma meravigliose cotture è stata la splendida proposta "un sacco di riso" di Acquaviva per MTC di settembre.

Il suo post è un vero trattato sul riso e solo leggendolo si impara moltissimo, sarebbe riduttivo copiarne solo qualche stralcio, quindi consiglio di leggerlo per capire bene la differenza tra cottura per "assorbimento", "al latte" o "pilaf" e dopo aver letto il suo post ogni volta che leggerete in una ricetta ....... cuocere il riso ....... sono sicura che vi domanderete quale sarà il metodo migliore per la ricetta e quale tipo di riso ................ si perchè anche qui i tipi sono veramente infiniti.

Acquaviva ha lanciato il "riso" a me non resta che raccogliere la sfida e provare ad abbinare ricetta e cottura, per iniziare ho scelto la cottura al latte che precedentemente avevo già fatto, ma non con gli accorgimenti suggeriti nel post

Torta soffice di riso in crosta con mele e pistacchio 
Farcia al riso
200gr riso roma
900gr latte
2 uova
50gr zucchero
vaniglia
granella di pistacchio

Pasta brisee di M.Roux
250gr farina
140gr burro
1 uovo
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino zucchero
1 cucchiaio latte freddo

Composta di mele e decorazione
4 mele
50gr acqua
50gr burro
cannella
succo limone

Glassa crema al cioccolato 
100gr panna
110gr cioccolato fondente al 72%

Preparazione Pasta brisee:
Versare la farina sulla spianatoia, al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo e iniziare a lavorarli incorporando lentamente la farina finché l’impasto assume una consistenza grumosa: Aggiungere il latte e incorporarlo con la punta delle dita finché l’impasto incomincia a stare insieme:: Quindi spingere l’impasto con il palmo della mano lavorando per 1 o 2 minuti fino a quando è liscio, quindi formare una palla che avvolgeremo con pellicola e mettiamo in frigo fino al suo utilizzo.

Preparazione Composta di mele e decorazione:
Tagliare a cubetti 3 mele e metterle in una casseruola con l’acqua e il burro e far cuocere lentamente finchè sono morbide, aggiungere quindi la cannella in polvere. Togliere dal fuoco e lavorare con una frusta fino ad ottenere una composta che metteremo a raffreddare. 

La quarta mela serve per decorare la torta, tagliarla a fettine molto sottili, pennellarle con un po’ di limone e mettere ad essiccare nel forno o se è una bella giornata esporle al sole per qualche ora, non devono seccarsi completamente, ma solo leggermente disidratarsi.

Cottura del riso (in corsivo spiegazione di Acquaviva dal suo post)
Per la cottura del riso ho scelto la cottura al latte, prima di cuocere si deve fare lo sbianchimento

Il riso va scottato per un minuto in acqua bollente, poi scolato e sciacquato sotto acqua fredda, quindi messo in pentola coperto di latte bollente, eventualmente zuccherato e/o aromatizzato, nelle proporzioni indicative di circa 1 l di latte per 220 g di riso crudo.
Si copre il tutto e si cuoce sulla fiamma a fuoco moderato, oppure in forno a 160 °C, per circa 30 minuti, fino all'assorbimento del latte e alla formazione di una crema densa che avvolge il riso e lo lega.

Io dopo averlo sbiancato e portato a bollore con il latte, l’ho cotto in forno per 30 minuti a 160° e si è cotto perfettamente.
Poi ho fatto raffreddare il riso trasferendolo in una ciotola per rendere l’operazione più veloce (anche se sarebbe meglio prepararsi il riso anche qualche ora prima)

Cottura in bianco pasta brisee:
Mentre il riso si raffredda possiamo stendere la nostra pasta brisee in uno stampo foderato con carta forno e cuocerla in bianco (coprendola con un po’ di carta forno e dei fagioli) a 200° per circa 15 minuti.

Preparazione farcia al riso:
Quando il nostro riso è freddo aggiungiamo lo zucchero e i rossi d’uovo e mescoliamo bene per amalgamarli ed infine un po’ di granella di pistacchio. Montare a neve ferma gli albumi che aggiungeremo al nostro riso, mescolando delicatamente, non essendoci lievito la sofficità è data dagli albumi a neve.

Montaggio torta:
Coprire la base di pasta brisee con la composta di mele e poi versare l’impasto di riso e mettere in forno a cuocere a 180° per circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie sarà bella dorata

Preparazione Crema/glassa al cioccolato:
Portare la panna quasi al bollore, togliere dal fuoco e unire il cioccolato fondente e farlo sciogliere. Far raffreddare a temperatura ambiente, quindi sbattere con una frusta e sarà perfetta per accompagnare la torta.
Questa torta può essere mangiata tiepida e sarà veramente soffice, però se aspettate il giorno dopo sarà leggermente meno soffice, ma ne guadagnerà il palato per l'armonia degli ingredienti.
Si può spolverare con dello zucchero a velo e decorare con le fettine di mela e della granella di pistacchio e per i più golosi può essere accompagnata da una crema al cioccolato.
Il riso nei dolci ci sta d'incanto e con una buona cottura acquistano una marcia in più ed è stata apprezzatissima anche se conoscendo i ragazzi non avevo dubbi in merito
Grazie ad Acquaviva per la bellissima proposta e per lo splendido giro nel mondo del riso ............. in settimana "cottura per assorbimento" a presto
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