mercoledì 21 settembre 2016

Trittico di Re Gnocco per Mtc59

Nel blog ci sono gnocchi di pane, di ricotta, di spinaci e anche di riso, ma di lui il “Re Gnocco” o meglio gli gnocchi di patate scelti da Annarita del blog "Il bosco di alici" come protagonisti di Mtc59 non c’è traccia.


Come è possibile?

E’ tutta colpa sua per poter deliziarci con la sua bontà vuole essere preparato e gustato subito, si arrabbia se viene fatto aspettare e le patate sono suscettibili se non vengono messe nello schiacciapatate bollenti ti ripagano con tanti grumetti.
Io e lui, causa tempi lavorativi, siamo quasi incompatibili, però adesso c’è Mtc59 che ci ha messo di fronte ad una scelta e poiché non sarà lui che cambia idea, devo essere io, nonostante il tempo, ad adattarmi alle sue esigenze.

Passare il turno?
No non ci penso nemmeno di rinunciare e a darla vinta al “re gnocco”!!!
Gli gnocchi di patate non sono un piatto dei miei preferiti e non perché non mi piacciono, ma perché li trovo difficili da interpretare perché io li amo con burro e salvia, ogni altro condimento mi sembra eccessivo perché lo gnocco deve essere gustato in purezza. Nei miei ricordi è sempre stato il piatto della domenica quando c’era il tempo di prepararlo al momento e appena gli ultimi erano formati venivano immediatamente cotti proprio per non rovinarli con l’attesa.

E gnocchi di patate siano, ma come poterli interpretare senza snaturarne la loro elegante bontà?
Complice una puntatina nell'orto con l’aria frizzante del mattino che ti fa pensare all'autunno che sta arrivando, gli ultimi ortaggi dell’estate e i primi d’autunno che fanno capolino ed ecco che nascono le idee, ma come realizzarle …. 

Se lo gnocco di patate finalmente arriva nel blog è giusto gustarselo e perché non metterli a confronto in un piatto degustazione ed ecco come è nato il:

Trittico di Re Gnocco
Per tutti gli gnocchi ho usato patate di montagna a pasta bianca le Cicero. Non sono patate vecchie, ma essendo patate di montagna non sono molto acquose.

Ho cotto tutte le patate delle tre preparazioni a vapore con la buccia in pentola a pressione, successivamente dopo averle passate con lo schiacciapatate le ho divise per le varie preparazioni
Ho usato la ricetta di Annarita, di cui ho solo ridotto in proporzione le quantità

Gnocchi di patate al finocchietto con crema di zucca
Dosi gnocchi
420 gr di patate Cicero 
90-100 gr farina bianca 0
1 ciuffo finocchietto
sale

Crema zucca
100 gr zucca
pelle di pollo di 1-2 cosce
2 cucchiai di panna
sale e pepe

Crema di zucca e sticks pollo
Tagliare la zucca a piccoli cubetti e lessarli in un po' d'acqua tenendoli un po' indietro di cottura.
In una padella mettere la pelle del pollo tagliata a piccole listarelle, scaldare a fuoco lento e fare cuocere fino a quando la pelle sarà completamente cotta e bella croccante, togliere la pelle dalla padella e tenere al caldo da parte. Nella pentola aggiungere la zucca cotta e scolata e farla insaporire regolando di sale e pepe, verso fine cottura aggiungere due cucchiai di panna e far amalgamare bene.

Gnocchi
Cuocere le patate con la buccia a vapore in pentola a pressione per circa 20 minuti, io le avevo già cotte precedentemente. Quando sono cotte ancora bollenti sbucciarle e passarle bello schiacciapatate e metterle direttamente sulla spianatoia leggermente allargate per permettere l’evaporazione dell’umidità.

Aggiungere il sale, il finocchietto tritato fine e la farina in più riprese, lavorare l’impasto velocemente per non attivare il glutine. Mettere solo la farina che serve per avere un bell'impasto.
Appena l’impasto è pronto con dei pezzi creare dei rotolini che poi taglieremo in pezzettini di circa 2cm, passare ogni gnocco sul retro della grattugia creando una leggera pressione per segnarli.
Se serve usare un po’ di farina di riso per infarinarsi le mani. 

Per decorare gli gnocchi in casa non esisteva il riga gnocchi, si usava sempre il retro della grattugia che da agli gnocchi un bel decoro a quadrettini
       (scusate la foto è fatta con un po' di gnocchi che avevo congelato, perchè mi ero dimenticata di farla prima)
Appena sono pronti tuffarli in acqua bollente salata e appena vengono a galla scolarli delicatamente e tuffarli nella padella con la crema di zucca, farli insaporire un po', quando saranno ben avvolti dalla crema servirli decorando con le listarelle di pollo croccanti

Gnocchi di patate al profumo di castagne con burro e salvia
Dosi gnocchi
420 gr patate bianche Cicero
40 gr farina di castagne
60 gr farina bianca 0
sale

burro 
salvia essiccata sminuzzata
polvere arancia essiccata

Le patate con la buccia vanno cotte a vapore in pentola a pressione, come preparazione precedente
Quando sono cotte sbucciarle ancora bollenti e passarle nello schiacciapatate e metterle direttamente sulla spianatoia leggermente allargate per permettere l’evaporazione dell’umidità.

Aggiungere il sale, la farina di castagne e la farina in più riprese, lavorare l’impasto velocemente per non attivare il glutine. Mettere solo la farina che serve per avere un bell'impasto.

Appena l’impasto è pronto con dei pezzi creare dei rotolini che poi taglieremo in pezzettini di circa 2cm, passare ogni gnocco sul retro della grattugia creando una leggera pressione per segnarli. Se serve usare un po’ di farina di riso per infarinarsi le mani. 

Appena sono pronti tuffarli in acqua bollente salata e appena vengono a galla scolarli delicatamente e tuffarli nella padella dove avremmo fatto sciogliere del burro con la salvia essiccata e sminuzzata*.

* Nella preparazione degli gnocchi preferisco l'uso della salvia essiccata e sminuzzata (che mi preparo in estate) perchè ogni gnocco si avvolge di pezzettini di salvia che riesce a sprigionare il gusto con più intensità, fondamentale negli gnocchi con farina di castagne dove la salvia fresca non riuscirebbe ad esaltare il gusto, fondamentale che l'essiccazione della salvia sia recente

Servire gli gnocchi così preparati aggiungendo sugli gnocchi ancora fumanti un bel pizzico d'arancia essiccata e gustare

Gnocchi di patate ripieni con prugne aromatiche con pomodorini freschi
Dosi gnocchi
420 gr patate bianche Cicero
100 gr circa farina bianca
1 uovo
5-6 prugne di Dro
cannella 
chiodi garofano 
burro
sale e pepe

pomodorini 
pomodorini confit
aglio
olio d’oliva
sale e pepe
basilico

Mentre le patate cuociono preparare il ripieno
Prendere 5-6 prugne tagliarle a cubetti e scottarle in un pentolino con del burro, aromatizzarle con cannella e chiodi di garofano (toglierli a fine cottura) cuocere per alcuni minuti e poi mettere da parte.

Preparare anche i pomodorini che metteremo ad insaporire in una pentola con un filo d’olio, farli cuocere a fuoco lento. Quasi a fine cottura aggiungere dei pomodorini confit e regolare di sale e pepe, aggiungere un po’ di basilico fresco

Le patate con la buccia vanno cotte a vapore in pentola a pressione
Quando sono cotte sbucciarle ancora bollenti e passarle nello schiacciapatate mettendole direttamente sulla spianatoia leggermente allargate per permettere l’evaporazione dell’umidità.

Aggiungere il sale, l’uovo e la farina in più riprese, lavorare l’impasto velocemente per non attivare il glutine. Mettere solo la farina che serve per avere un bell'impasto.

Appena l’impasto è pronto prepararsi dei pezzi d'impasto come grosse noci che poi appiattiremo per poi accogliere il ripieno, quindi chiudere bene il gnoccone, passarlo nell'incavo della grattugia quindi tuffarlo in acqua bollente fino a quando sale a galla.
Farli insaporire con il sughetto di pomodorini freschi e padellarli per qualche attimo

Servire il nostro trittico di gnocchi ed assaporare questa varietà di gusti.
Questo il mio contributo per Mtc59
"Re gnocco" è approdato nel blog con un bel trittico da gustare

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giovedì 8 settembre 2016

Ricordi d'autunno ... una naked trentina

Tutti pronti per partire?
Siete fra quelli che scelgono un viaggio nella capitale francese non per le romantiche passeggiate sul Lungosenna, ma perché “Parigi val bene una mousse”?
Non avete mai saputo come finisce la favola di Biancaneve, perché a “specchio specchio delle mie brame” iniziavate a fantasticare su glasse e coperture?
E siete ancora convinti che il discorso più rivoluzionario del secolo scorso inizi con “I have a cream”?

Allora, non potete perdervi Sweety of Milano, la grande manifestazione di pasticceria che si terrà nel capoluogo lombardo il 17 e il 18 settembre, nel corso della quale i nostri Maestri più famosi terranno masterclass a tema, proporranno le loro nuove creazioni, incontreranno il pubblico davanti ad un caffè, in un fine settimana all’insegna della dolcezza e della creatività

Mtc a Milano che ci fa?
Mtc doveva esserci e grazie a delle vulcaniche donne hanno pensato di organizzare il Primo Master di Mtc. Una vera e propria masterclass di pasticceria con la supervisione di Alessandra e le fantastiche tutor Ilaria e Maria Grazia aperta a 20 partecipanti dove dopo aver approfondito con dispense on-line pan di spagna in tutte le sue interpretazioni, torta paradiso, creme e bagne si sono cimentate nella creazione della Naked cake che come puro spirito mtc doveva essere italianizzata
Le 20 partecipanti con le loro naked cake saranno giudicate da una giuria presieduta da Miquel Paquier e le 5 migliori interpretazioni andranno sabato 17 settembre a Sweety, dove saranno nuovamente giudicate per decretare la migliore naked cake all'italiana

Io ho l'onore di essere una delle 20 partecipanti al primo master di mtc e prima di presentarvi la mia naked permettetemi di ringraziare:

Alessandra per la bellissima idea e per saper sempre trovare il modo di capirmi e di aiutarmi a superare i miei limiti od incertezze
Un grazie di cuore a Maria Grazia ed Ilaria che con pazienza mi hanno aiutato a conoscere l'essenza della naked e nella realizzazione di questo progetto ed inoltre sempre gentili anche verso la domanda più banale

Si perchè prima del master non sapevo che cosa fosse un naked, certo avevo visto qualche foto ma la mia conoscenza si limitava a questo. Non sapevo che l'altezza doveva superare il diametro, che gli strati di torta dovessero essere di circa 3 cm, una torta semplice con poche sovrastrutture all'apparenza disordinata ma di un disordinato organizzato infatti una naked deve essere progettata non improvvisata. 
Dopo l'imbarazzo iniziale e il pensiero di non essere all'altezza perché io in cucina sono principalmente istintiva, mi lascio guidare dall'intuito del momento o da un particolare ingrediente, qui no doveva essere pensata a tavolino con tanto di bozzetto.
Una cosa era certa la mia naked doveva essere sobria ed elegante, parlare dei colori dell'autunno che sta arrivando e chi può farlo se non i marroni o le castagne che ci fa pensare subito alla nostra infanzia dove mangiare le castagne era sempre una festa.

I marroni da quando nel 2003 abbiamo acquistato un castaneto abbandonato sono parte di me e come una bambina aspetto ogni anno di vedere se quei meravigliosi ricci sapranno regalarti un dolce frutto.

I castanicoltori del Trentino-Alto Adige si sono associati in una cooperativa che oltre a raccogliere e vendere il prodotto sfuso crea anche una serie di prodotti di trasformazione a base si marroni, per poterli assaporare tutto l'anno

La mia naked cake "Ricordi d'autunno" è nata così una naked che profuma di Trentino

Pan di Spagna Aurora di Leonardo Di Carlo

Dosi per uno stampo da 20cm e uno da 15cm

187 gr uova intere
255 gr zucchero semolato
4 gr buccia di limone 
un pizzico di vaniglia
188 gr tuorli 
150 gr farina 00 
105 gr fecola di patate
169 gr burro fuso a 45°

Di questo servono due cotte per un totale di 4 Pan di spagna Aurora

Variazione al profumo di castagne
Dosi per uno stampo da 20cm e uno da 15cm

187 gr uova intere
255 gr zucchero semolato
4 gr buccia di limone 
un pizzico di vaniglia
188 gr tuorli 
130 gr farina 00 
20 gr farina di castagne
105 gr fecola di patate
169 gr burro fuso a 45°

Di questa versione serve basta una cotta 

Unire i primi 4 ingredienti, mescolare e scaldare a bagnomaria fino a 45-50° mettere nel robot e montare con la frusta; a metà montaggio (fra gli 8 e i 10 minuti), aggiungere i tuorli a filo, continuare a montare fino ad ottenere una massa voluminosa e stabile.
Inserire a mano delicatamente la farina setacciata con la fecola, prelevare 1/10 dell’impasto circa e unire il burro fuso, quindi incorporare delicatamente al resto della massa, mettere negli stampi e cuocere a 170°-180°C (chiuso i primi 10 minuti e fessurato i successivi) per 20-25 minuti 

Al termine delle tre cotte avremmo 

3 strati da 20cm di cui uno al profumo di castagne
3 strati da 15 cm di cui uno al profumo di castagne

Mousse di ricotta e panna
Dosi per 2 farce
2 tuorli
200 gr zucchero
250 ml latte
8 fogli colla di pesce di 2gr l'uno (totale 16gr)
500 gr ricotta fresca
500 gr panna fresca

Variazione farcia 1
70gr cioccolato fondente a scaglie

Variazione farcia 2
2 cucchiai crema di marroni alla vaniglia con rhum e cacao
alcuni marroni canditi allo sciroppo

Prima di preparare la farcia mettere la ricotta in un colino per eliminare il liquido in eccesso e poi passarla per eliminare eventuali grumi

Preparazione farcia:
Mettere a bagno la gelatina in un 80-100gr d’acqua fredda
Scaldare il latte con 80gr di zucchero e 2 tuorli d’uovo, quando è molto caldo ma non deve bollire, sempre mescolando aggiungere la gelatina strizzandola e lasciarla sciogliere nel latte bollente.
Appena sciolta spegnere e far raffreddare la crema, si rapprenderà un po’, si può passare anche un po’ in frigorifero.
Montare la panna bella densa e mescolare la ricotta con lo zucchero rimanente

Quando la crema è raffreddata ma ancora liquida passarla attraverso un colino e aggiungerla alla ricotta lentamente e mescolando per amalgamarla, poi aggiungere delicatamente anche la panna.

Quando la nostra farcia è pronta dividerla a metà
Alla prima aggiungere le scaglie di cioccolato fondente, passate da un colino per togliere le scaglie troppo piccole
Alla seconda aggiungere la crema di marroni e qualche marrone candito allo sciroppo spezzettato, mescolare per amalgamare bene.

Bagna
Sciroppo di marroni canditi e liquore di marroni canditi alla grappa di Nosiola

Gli strati e le farce sono pronte non resta che montare la torta.

Per montare la torta, dopo aver guardato che tutti i bordi degli strati fossero perfetti e regolari ho preso un cerchio per stampi allungabile con un foglio di acetato e ho avvolto il primo strato dei due piani
Primo strato pan di Spagna Aurora classico, l'ho spennellato con un po' di sciroppo di marroni quindi l'ho ricoperto con 1,5 cm della farcia con cioccolato a scaglie
Ho messo il secondo strato del Pan di Spagna Aurora alle castagne, quindi ho spennellato con sciroppo e poi aggiunto la farcia alle castagne
Coperto con l'ultimo strato di pan di Spagna Aurora 

Ho usato lo stesso procedimento anche con il piano più piccolo
Poi ho messo entrambi i piani in frigorifero per tutta la notte

Decorazioni
Cioccolato fondente al 72%
Foglie vere di castagno

Marroni canditi alla grappa di Nosiola

Ho temperato il cioccolato fondente e poi con molta attenzione ho ricoperto la parte inferiore delle foglie e messo a raffreddare
Quando il cioccolato è rappreso (si può passare per qualche minuto in frigorifero) con molta delicatezza si cerca di staccare la foglia vera dal cioccolato

E' un lavoro di pazienza, consiglio di fare più foglie perché inevitabilmente qualcuna si rompe ed è meglio usare dei guanti sottilissimi per non lasciare impronte sul cioccolato ancora fresco

Glassa al burro
150 gr burro ammorbidito
360 gr zucchero a velo
1 cucchiaio panna

Mescolare il burro con lo zucchero a velo in più riprese, quindi aggiungere il cucchiaio di panna e mescolare molto bene fino ad avere il burro bello spumoso

Togliere la torta dal frigorifero, eliminare il cerchio esterno e i fogli d'acetato e coprire i bordi con un sottilissimo velo di crema al burro
Con la crema al burro coprire anche la sommità della torta, poi aggiungere un cucchiaino di crema di castagne e marezzare la glassa al burro

Terminare nello stesso modo anche il piano più piccolo quello superiore

Montare la torta
Prima d'appoggiare il piano superiore mettere fra i due piani un tondo d'acetato della dimensione del piano superiore, sarà più facile poi smontare la torta

Quando la naked sarà montata non resta che decorarla con le foglie di cioccolato, i marroni canditi alla grappa di Nosiola e qualche ricciolo di cioccolata

Adesso non resta che gustarla
Grazie ad Alessandra, Ilaria e Maria Grazia per la bellissima esperienza che ci hanno regalato

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giovedì 1 settembre 2016

Mtc gioco-scuola-amicizia



Siamo a settembre, autunno e tempo di scuola 
La mia scuola preferita è quella che condivido con tante amiche che sanno sempre spronarti e a volte anche rinquorarti
Voglio regalare a tutti voi e alle miei compagne/i di Mtc, un piccolo collage con il mio personale percorso in questo splendido gioco che è per me una bellissima scuola di cucina

            


Con la gioa di ricominciare a giocare con Voi vi ringrazio, ma un grazie particolare ad Alessandra per avermi accolto la prima volta molto calorosamente

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mercoledì 31 agosto 2016

Pasta fresca al finocchietto profumatissima

Agosto sta finendo per lasciare spazio al fresco settembre, ma i suoi profumi sono nell'aria ed oggi il calendario del Cibo Italiano profuma d'estate è la GN dell'Anice e del Finocchietto e la splendida ambasciatrice Valentina del blog "Di verde di viola" ci porterà a scoprirne tutte le caratteristiche
Io ho pensato che poteva essere festeggiato con la past
a fresca
Non ho la pretesa di essere brava, ma riesco a destreggiarmi abbastanza quindi oggi grazie al mio finocchietto splendido e profumatissimo, è l’occasione giusta per un piatto delizioso come le pappardelle al finocchietto, 
ma si possono preparare anche le tagliatelle
150gr farina bianca
50gr semola di grano duro
2 uova
cimette finocchietto
un pizzico di sale

Prendere le cime del finocchietto spezzettarle (solo le cimette morbide, non i rametti) 
e mescolarle alla farina, poi aggiungere le uova ed amalgamare molto bene fino ad avere un bell'impasto e mettere a riposare coperto per un po’. Stendere la pasta con il mattarello o con la macchina della pasta, in una sfoglia sottile.
La pasta deve essere sottile ma non troppo, perché potrebbe rompersi avendo il finocchietto al suo interno.

Una volta stesa tagliare le pappardelle (o tagliatelle come preferite) e spolverarle con della semola per evitare che si attacchino.
Al momento di cuocerle tuffarle in acqua bollente per qualche minuto, poi condirle a piacere le pappardelle con del buonissimo sugo di pomodorini freschi o le tagliatelle con burro fuso e grana.
Per accentuare il profumo del finocchietto, metterne un rametto nell'acqua di cottura, servire e gustare questa delizia.
Un piatto semplice, ma dal successo assicurato che profuma d'estate.

Questo il mio piccolo contributo per una grande e profumatissima giornata del
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giovedì 25 agosto 2016

GN della Carne Salada per Aifb, una delizia da gustare

Oggi nel calendario del cibo italiano si festeggia la GN della Carne salada ed io ne sono orgogliosamente l'ambasciatrice


La Carne Salada è la regina della norcineria trentina,un prodotto apprezzato anche in preparazioni gastronomiche d’eccellenza ma che rimane legata al territorio e alla sua anima popolare.
La sua storia è antichissima perché conservare la carne di bovino con il sale, nasce dalle norme per il transito delle merci varate dal Principe Vescovo Bernardo Clesio, ma la sua storia potete continuare a leggerla nel mio articolo per Aifb

La carne salada si può anche preparare in casa

1 kg fesa di vitellone 
40 gr sale grosso
4 gr pepe nero macinato al momento
4 gr aglio fresco spezzettato
qualche bacca di ginepro
2-3 foglie di salvia
1 rametto rosmarino
2 foglie alloro

Prendere la carne e pulirla bene da ogni parte di grasso esterno, quindi massaggiare con il sale e la miscela di spezie e mettere in un contenitore adeguato al pezzo, in casa si può usare una ciotola di vetro, schiacciare la carne con un peso quindi coprire e mettere al fresco non più di 6-8°, se si prepara in casa è meglio tenerla in frigorifero. 
Ogni giorno prendere la ciotola e girare la carne per una profumazione più uniforme.
Se dopo 8 giorni la carne non è ben immersa nel suo liquido (contenitore troppo grande), aggiungere un po’ di vino bianco aromatico, perfetto un Traminer.
Dopo 15 giorni (20 per pezzi più grandi) la nostra carne salada è pronta, dopo aver tolto il sale ancora rimasto, per essere gustata
La carne preparata in casa si ossida un po' sul lato esterno, ma questo non compromette la bontà.
La carne salada può essere consumata cotta con fettine leggermente più grosse e scottate in padella accompagnata da fasoi en bronzon con pane nero o con fettine sottilissime leggermente bagnate da un filo d’olio d’oliva del Garda e qualche scaglia di grana trentino dando il meglio di se
Ora non resta che andare a scoprire le bontà preparate da
Enrica, Antonella ed Elena, 
che ringrazio per aver deciso di partecipare a questa bellissima giornata del
 

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mercoledì 24 agosto 2016

Torta de formenton con confettura di corniole

Il grano saraceno o nel dialetto trentino "formenton" per secoli è stato un cerale molto amato diffuso nelle campagne d'alta quota dove altre varietà non resistevano alla siccità e agli sbalzi termici.

Grano molto resistente, proveniente dall'oriente sembra debba il suo nome dalla terra dei saraceni, era conosciuto in Europa molto prima dell'avvento del mais.
Le farine preziose del "formenton" erano ottenute a fatica proprio perchè veniva coltivato su pendii scoscesi ed in Trentino era prevalentemente coltivato nella valle dei laghi, sulle colline che circondano Cavedine anche se purtroppo oggi è una coltivazione quasi scomparsa
Con la farina di grano saraceno, che possiamo trovare a grana grossa e fine si possono preparare molti piatti tra cui tagliatelle, polenta, pane e molti dolci

Oggi nel Calendario del cibo italiano oggi si festeggia la GN delle torte di grano saraceno e la bravissima Erica del blog "Il sole in cucina" ci porta a scoprirne le caratteristiche
Le torte di grano saraceno ben si sposano con delle confetture dal gusto deciso e io oggi per accompagnare questa particolarissima torta ho scelto la confettura di corniole
TORTA di "FORMENTON" con confettura di corniole

Le corniole, o cornale in trentino, è un frutto un po' selvatico quasi sconosciuto, le corniole molto mature hanno un gusto molto particolare e dissetante, ma i frutti non completamente maturi sono perfetti per preparare una deliziosa confettura

Confettura Corniole
1150 gr corniole con nocciolo (950gr snocciolate)
400 gr zucchero

Raccogliere le corniole a mano cercando di non schiacciarle per non rovinarle
Si possono snocciolare le corniole o si possono cuocere intere per poi togliere gli ossi, quando saranno ben cotte, passando la polpa in un colino.
Io questa volta ho scelto di cuocerle intere, per poi passare successivamente la polpa da un colino a maglie non troppo fitte, però la prossima volta le snocciolerò prima lo trovo molto più pratico.
Cuocere le corniole a fuoco lento per circa due ore, mescolando ogni tanto per non farle attaccare a cottura quasi ultimata aggiungere lo zucchero e far cuocere ancora un po'. La confettura di corniole non è dolcissima ed ha un gusto molto particolare

Torta di Grano saraceno o formenton
Teglia da 24cm
200 gr farina grano saraceno fine
200 gr zucchero 
200 gr burro morbido
125 gr mandorle tritate fini o farina
5 uova
1/2 bustina di lievito

Mescolare il burro con lo zucchero fino ad avere una bella pomata, quindi aggiungere uno alla volta i tuorli e mescolare molto bene
Aggiungere la farina, le mandorle tritate fini e il pizzico di sale mescolare per amalgamare bene.
Montare gli albumi a neve ferma quindi aggiungerli delicatamente per non smontarli all'impasto precedentemente preparato
Trasferire l'impasto nella teglia, poi infornare a 180° per circa 45 minuti.

A cottura avvenuta, sfornare e far raffreddare.
Quando è ben raffreddata tagliarla in due strati e farcirla con la marmellata di corniole, servire spolverata con un filo di zucchero a velo.
Una torta deliziosa con un gusto molto caratteristico
Questa la mia proposta per il Calendario del cibo italiano
Con il grano saraceno però si possono preparare anche delle deliziose crespelle o del buonissimo pane che si possono gustare a colazione con la confettura di corniole



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